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Natale 2001: il punto sull’e-shopping

Si chiude la stagione più importante per l'e-commerce.Scampato il pericolo della crisi, i consumatori spendono ma cercano sicurezza efiducia.

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Lo spettro della recessione economica e l’inizio dellaguerra in Afghanistan avevano fatto addensare presagi oscuri sui risultatidell’e-commerce per quest’anno negli Stati Uniti. Ora che la stagionenatalizia (il periodo più importante per lo shopping online) si è conclusa, èil momento di fare qualche bilancio.

Un dato emerge chiaramente dalle ricerche effettuate nelcorso delle otto settimane che vanno dal 2 novembre al 28 dicembre: il temuto crollodel commercio elettronico non c’è stato. Le transazioni online sonocresciute sostanzialmente rispetto al 2000, anche se ad un tasso minore diquello fatto registrare negli ultimi anni.

D’altra parte, già le previsioni di novembre sembravanoimprontate ad un moderato ottimismo: secondo lo studio InDepth Interactivecondotto su un campione di 2.036 individui da NFOWorldGroup, il 28,6% dei consumatori aveva espresso l’intenzione di passarepiù tempo a fare acquisti online rispetto al 2000. Il 25,6% degli intervistatidichiarava di voler spendere più soldi in Rete, mentre soltanto il 15,8%avrebbe voluto farlo in negozi tradizionali. La maggioranza del campione sidiceva disposta a spendere tra i 200 ed i 400 dollari.

Secondo i dati di Goldman Sachs,Harris Interactive e Nielsen//NetRatings, nella primasettimana di dicembre gli americani avevano speso 2 miliardi e 600 milionidi dollari per comprare regali online, un balzo del 91% rispetto alla spesasettimanale media di novembre. «Per ottenere un buon risultato a dicembre,»aveva commentato Sean Kaldor, vicepresidente degli analytical services diNetRatings, «i consumatori dovranno mantenere questo livello di spesa per leprossime due settimane».

Gli americani sembrano averlo preso in parola, spendendonelle otto settimane natalizie oltre 13 miliardi e 800 milioni di dollarionline, il 15% in più rispetto allo scorso anno (dati Goldman Sachs, HarrisInteractive e Nielsen//NetRatings). Secondo una ricerca condotta da Pew Internet & American LifeProject, tra i circa 29 milioni di americani (il 58% dei qualidonne) che hanno comprato regali online, la spesa media è stata di 392 dollari.Lo shopping online è un’esperienza che soddisfa l’86% dei consumatori,specialmente perché permette di risparmiare tempo.

Eppure, il 74% degli americani ha continuato a non comprareniente in Rete nel corso di queste vacanze. Il motivo principale di questariluttanza (36%) è costituito dalla paura di utilizzare la carta di creditoonline. «Il futuro dello shopping online dipenderà da quanto icommercianti saranno capaci di mantenere questo consistente livello disoddisfazione,» dichiara Kaldor. Come a dire che, crisi o no, lo sviluppo dell’e-commercedipenderà in gran parte dalle capacità dei venditori.


Ragioni per le quali gli utenti statunitensi non hanno comprato regali online a Natale

Non volevano utilizzare la carta di credito

  36%

Non erano interessati

  18%

Preferivano altri modi di fare acquisti

  13%

Volevano vedere quello che compravano

  10%

Avevano già fatto i propri acquisti natalizi

  3%

Non avevano carta di credito

  3%

Non erano abituati ad utilizzare il computer

  3%

Non era facile accedere ai siti di e-commerce

  2%

Non hanno fatto regali quest'anno

  2%

Non avevano tempo

  1%

Dati Jupiter Media Metrix, gennaio 2002


A tale proposito, è interessante scorrere una recentericerca di Jupiter Media Metrix secondo laquale il 57% dei consumatori decide se tornare o no su un sito di e-commerce inbase alla celerità di risposta alle e-mail. Nonostante questo dato,soltanto il 33% dei negozi virtuali risponde alle e-mail degli utenti entro seiore. Addirittura il 40% ci mette tre giorni, o non risponde affatto.


USA: tempo di risposta dei siti di e-commerce alle e-mail degli utenti

Entro 6 ore 33%
6-24 ore 13%
1-3 giorni 13%
Più di 3 giorni/Nessuna risposta 40%

Dati Pew Internet & American LifeProject, gennaio 2002


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