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E-mail: è già guerra tra USA e Iraq

Chiusi i server di posta elettronica di Bagdad per impedire la guerra psicologica degli USA contro Saddam Hussein.

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Posta elettronica inaccessibile in Iraq in seguito ad un bombardamento propagandistico statunitense. Il governo di Bagdad ha deciso di bloccare le e-mail in tutto il paese dopo che dagli USA sono partite migliaia di lettere nelle quali si invitavano gli iracheni alla disobbedienza contro il dittatore Saddam Hussein.

«Se fornisci informazioni sulle armi di distruzione di massa o fai qualcosa per ostacolare il loro uso, faremo tutto ciò che è necessario per proteggere te e la tua famiglia», si legge in una e-mail citata dal sito della BBC. «Se non lo farai, questo provocherà gravi conseguenze personali», aggiunge lo zio Sam.

Dal momento che in Iraq i server stranieri sono inaccessibili per legge, la posta elettronica dell’intero paese è gestita da un solo provider, il che ha reso più facile l’incursione americana. Il bombardamento via e-mail si aggiunge alle altre incursioni propagandistiche americane delle ultime settimane, come la diffusione di proclami anti-Saddam dagli aerei che sorvolano il paese.

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