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Blog d’Italia in cerca di aggregazione

I Blog sono una piccola fucina del Web sognato da Berners-Lee: la sperimentazione della capacità linguaggio XML e la condivisione dei contenuti

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L’universo dei blog italiani cerca un’organizzazione per poter rendere più intelligibile un mondo sempre più vasto e poco organizzato. Da alcuni giorni sulle pagine della ‘blogosfera’ italiana si moltiplicano le riflessioni su come organizzare e rendere leggibili tutti i contenuti che quotidianamente vengono pubblicati sui blog. I vecchi sistemi non bastano più, serve un aggregatore intelligente che riesca a mettere ordine nel disordine, ad eliminare il rumore dalla polpa. Ma c’è qualcosa di più in questo tentativo, qualcosa che ha a che fare con le radici della rete Internet.

Il Web semantico

Tutto il sistema dei contenuti dei blog è anche un primo utilizzo “di massa” e quasi inconsapevole del Web Semantico, l’utopia telematica che sta guidando lo sviluppo della rete Internet.

Alla base di c’è la convinzione che i computer, se efficacemente istruiti, possano dare significato alle informazioni del World Wide Web e costruire associazioni, paragoni, confronti e dunque nuovi significati. La società dell’informazione deve poter rendere ogni pezzo di informazione intercambiabile, riutilizzabile.

È dal dopoguerra che gli esperti lavorano all’idea di riprodurre con l’elettronica il funziomento del cervello umano. Il MEMEX (Memory Extender), idealizzata nel 1945 da Vannevar Bush, era un computer in grado di tenere traccia di un gran numero di informazioni seguendo le associazioni analogiche (link) tipiche del cervello umano. Da lì al Web Semantico di Tim Berners Lee il passo è breve.

RSS: la semantica dei Blog

Ma i Blog? La semantica dei blog è affidata ai feed RSS. I feed RSS sono una tecnologia sviluppata per uso interno da Netscape per facilitare la condivisione di contenuti fra siti e sistemi diversi. I feed RSS, nelle loro varie implementazioni, consentono di associare ad ogni contenuto alcune informazioni supplementari (metadati) facilmente manipolabili e leggibili da diversi tipi di linguaggi, software o servizi.

Una news di un blog può essere archiviata, associata ad altre news, distribuita. Questo è il primo passo del Web Semantico (un esempio di feed RSS lo trovate anche per le news di HTML.it, ed è possibile anche visualizzare la manipolazione dei vari feed RSS del nostro network).

Gli aggregatori di Blog

Gli aggregatori (pessima traduzione dell’inglese ‘aggregator’) sono un esempio di gestione dei contenuti dei Blog. Da pochi giorni esiste un aggregatore in italiano ospitato su Blog Notes. Il difetto principale dell’aggregatore è esemplare: l’aggiornamento è manuale e ogni bloggatore deve collegari alla pagina di inserimento, scegliere la categoria, inserire il link e inviare. Alla base del web semantico e del vecchio MEMEX era centrale invece l’automazione del processo.

Un aggregatore, sempre italiano, che invece punta all’automazione è quello in fase di sperimentazione di weblogs.altervista.org. Ma, per andare un po’ oltre, manca l’interazione fra i contenuti, la loro naturale associazione e manipolazione.

Gli aggregatori semantici

Google ha capito alla perfezione che dietro i Blog si nasconde un sistema naturale di sperimentazione del Web Semantico e che quelle tecnologie possono aprire nuovi spazi alle ricerche dell’informazione sul Web. Per questo appare abbastanza chiaro perché Google ha comprato Pyra e i suo Blog: vuole trasformare l’utopia del MEMEX in realtà dando una sterzata decisiva al Web Semantico. Una parte business e una parte sperimentazione, come nella “filosofia” del noto motore di ricerca. Tutta questa storia, del resto, era stata già prevista da qualche bloggatore lungimirante.

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