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Minitel, da precursore del Web a realtà parallela

Primi anni '80, in Francia nasce Minitel. In Italia il parallelo Videotel è morto da tempo, mentre il cugino d'oltralpe è vivo e vegeto, si rilancia tramite una interazione con il Web, offre più di 20.000 servizi, ma mantiene l'interfaccia originale

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Nato nei primi anni ottante agli albori dell’informatica odierna, confermato e cresciuto negli anni, adattato e sopravvissuto all’esplosione del fenomeno Internet, compie vent’anni e nonostante tutto gode di buona salute: è il Minitel, creazione di France Telecom, e rappresenta un’autentico caso particolare della storia dei media.

Nessuno ci avrebbe mai scommesso nulla, ma il Minitel è sopravvissuto fino ai giorni nostri ed oggi, grazie ad un particolare adattamento che consente l’interazione con la rete delle reti, trova nuovi spazi che lo rilanciano anche nel nuovo millennio. Il corrispondente italiano, detto Videotel, ha avuto sorte molto meno fortunata e ben presto ha segnato il passo a favore di altri media emergenti (in modo particolare del Fax).

Minitel è una rete chiusa strutturata sulla rete telefonica. Gestito completamente dalla Telecom francese, offre ad oggi più di 20.000 servizi (molto sbandierate sono le chat di tipo “love affair”) e nonostante gli anni conserva l’originale interfaccia e l’originale schermino messo a disposizione dal gestore.

Secondo un approfondimento curato dalla BBC il Minitel sarebbe sopravvissuto proprio grazie alla sua invariabilità, diventando oggetto di eredità culturale tra due generazioni. A differenza di Internet, inoltre, ha forme molto meno ammalianti ed usi molto meno dinamici, ma proprio per queste sue caratteristiche si è ben adattato alle reti civiche ed all’interazione tra cittadino ed amministrazioni pubbliche.

Ora Minitel compie 20 anni, ma continua a dire la propria nel panorama dei media. Il nostro Videotel, invece, è ormai solo un ricordo. Un lontano ricordo.

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