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Microsoft, il sistema patch non funziona più

Le patch vengono rilasciate, ma troppi utenti non le utilizzano, mantendendo così le vulnerabilità che i vari worm sfruttano per attaccare e diffondersi. Il sistema non regge più, ma tra gli uffici Microsoft si paventa una nuova strategia difensiva.

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Rincorrere le patch non basta. Nonostante il rilascio, spesso immediato, dei fix per coprire le falle via via scoperte nel sistema, troppi utenti non controllano gli aggiornamenti, non installano le patch rilasciate e rimangono vulnerabili.

E’ delle ultime ore, ad esempio, la notizia secondo cui una pop-up maligna scoperta sul circuito Fortunecity (dalla pericolosità non alta, comunque) potrebbe sfruttare ancora una volta le falle scoperte in Agosto e per le quali la patch è rilasciata già da tempo. Il codice, denominato QHosts-1, è un troyan in grado di colpire sistemi Win2000 e WinXP.

Microsoft, tramite il proprio CEO Steve Ballmer, punta il dito contro il vetusto sistema delle patch. Secondo Microsoft infatti il sistema non sarebbe più adatto in quanto lento e macchinoso.

La velocità con cui i worm vengono prodotti impone una sorta di controllo preventivo in grado di difendere gli utenti Microsoft con una strategia maggiormente aggressiva nei confronti degli hacker, ed è sulla strada di un rafforzamento delle “difese perimetrali” (definizione coniata da Orlando Ayala, responsabile Microsoft) che la casa Bill Gates intende procedere.

Nulla di ulteriore è stato chiarito in merito a questa anticipazione, ma rimane l’ipotesi per cui le acquisizioni Microsoft nel campo degli antivirus siano un primo indizio della nuova strategia intrapresa.

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