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Microsoft, il monopolio costa caro

1.55 milioni di dollari finora patteggiati con 10 stati a stelle e striscie. Negli USA rimangono aperti ancora 5 contenziosi e nel contempo lo stesso procedimento inizia anche di fronte alla Comunità Europea. Il monopolio rende, ma ha il suo prezzo.

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200 milioni di dollari, a tanto aumenta il costo che Microsoft dovrà sostenere per chiudere il contenzioso con sei stati statunitensi relativo alle vicende antitrust dei mesi passati. La vicenda non è tuttavia ancora conclusa in quanto altri Stati attendono una soluzione alla vicenda.

La vicenda giudiziaria è iniziata nel momento in cui diverse cause sono state unite in una potente class-action (una sorta di denuncia collettiva prevista dal sistema giudiziario USA) che ha velocizzato e dato forte caratterizzazione alla battaglia contro la posizione dominante della Microsoft ed alle sue illecite pratiche per il mantenimento della posizione acquisita ai danni della libera concorrenza.

Kansas, Carolina del Nord, Nord e Sud Dakota, Tennessee e il Distretto di Columbia: dopo il primo accordo con altri stati, questi sono i paesi nei quali la situazione è stata risolta con il nuovo accordo. La vicenda rimane irrisolta invece in paesi quali Arizona, Iowa, Minnesota, New Mexico e Wisconsin.

Al momento Microsoft ha firmato 10 patteggiamenti per un totale di 1.55 milioni di dollari. Nel frattempo è iniziato un procedimento simile anche in Europa, dove l’azienda di Bill Gates è stata chiamata a difendersi davanti alla commissione antitrust della Comunità Europea per vicende simili a quelle denunciate negli Stati Uniti.

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