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E-Government e banda per le comunità montane

Firmato un protocollo di intesa per incentivare l'e-government nelle comunità montane: l'offerta di strumenti tecnologici può diminuire il digital divide, permettere di superare barriere territoriali e fare in modo che il territorio non venga abbandonato

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Il ministro Lucio Stanca a nome del ministero per l’Innovazione e le Tecnologie ed Enrico Borghi, in qualità di presidente dell’UNCEM (Nazionale Comuni Comunità ed Enti Montani), hanno controfirmato un protocollo di intesa atto ad introdurre nuove misure di e-government in zone decentrate ed impervie del paese.

Interessati dal protocollo figurano 4.201 Comuni e 356 Comunità montane, un totale di ben 11 milioni di abitanti cosparsi sul territorio (un 19% della popolazione distribuito sul 54% del territorio).

Il ministro ha inteso l’accordo come un grande passo avanti in quanto “lo spostamento di poteri, competenze e risorse pubbliche verso gli enti locali, anche quelli più decentrati, a favore di cittadini e imprese valorizza e stimola ulteriormente la capacità di autogoverno, agevolando il rapporto tra comunità e istituzioni”: diminuisce il cosiddetto digital divide e la periferia viene virtualmente avvicinata al centro scavalcando importanti barriere territoriali, aumentando conseguentemente la competitività del sistema nazionale.

Il protocollo è salutato con particolare giubilo dall’UNCEM, il cui presidente esprime il proprio consenso ricordando come il documento firmato “permetterà ai cittadini che risiedono sul territorio montano, attraverso la rete telematica, di accedere ai servizi fondamentali per la permanenza dell’uomo sul territorio, garantendo così pari opportunità e democraticità anche a chi vive in territori marginali”.

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