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CocaCola, il marketing parte dai download

Una nuova strategia di marketing del gruppo Coca Cola prevede l'avvio di un servizio di download musicali a 99 centesimi l'uno. Sulla falsa riga di Pepsi e iTunes, Napster e Dell, la Coca Cola sfrutta il nuovo canale per raggiungere un target molto ambito

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E’ davvero il caso di dire che il mercato dei download musicali si fa sempre più “frizzante”: da Gennaio il marchio Coca Cola entrerà infatti a far parte di quel gruppo formato da Apple, Microsoft, Dell, HP, Napster e Pepsi per offrire download musicali a 99 centesimi l’uno.

250.000 i titoli promessi fin dal prossimo mese dal gruppo Cola Cola, il tutto con un campionario di artisti esteso fino a 8500 unità. L’operazione, da più parti considerata non redditizia in quanto ad entroiti diretti, risulta invece un’arma determinante sotto il profilo delle strategie di marketing. La diretta rivale della Coca Cola, la Pepsi, ha già stilato un contratto con Apple per un’estesa offerta (legata a doppio filo con il pioniere iTunes) la cui partenza è prevista in Febbraio.

Il servizio “My Coke Music” sarà disponibile nella sola area del Regno Unito. In questa zona la pressione pubblicitaria della Coca Cola è già supportata dalla sponsorizzazione della cosiddetta “UK music chart” e gli obiettivi della campagna mediatica sarebbero rivolti a proporre la bibita all’interno di uno stile di vita appositamente tagliato sull’odierno modello giovanile, abile fruitore di tecnologia.

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