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P2P: Kazaa chiude Kazaa lite

Chiusi i principali siti che permettevano di scaricare il programma contestato da Sharman Networks. Si fanno strada nuove soluzioni per chi vuole un Kazaa pulito dagli spyware

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La Sharman Networks, che produce e distribusce il noto software di file sharing Kazaa, può dire di aver vinto la sua battaglia contro la versione non autorizzata del proprio programma: Kazaa Lite.


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Da alcuni giorni sono stati rimossi od oscurati i principali siti che ospitavano Kazaa Lite e i mirror che ne lasciavano scaricare una versione installabile. Kazaa Lite non è scomparso però dal Web, sulla stessa Homepage di Kazaalite.tk, il sito di riferimento per il download del programma, si segnalano link a siti che conservano ancora l’ultima versione del programma.

Per ottenere l’eliminazione del concorrente, Sharman Networks ha usato le stesse armi che la RIAA sta usando contro gli utenti dello stesso Kazaa: l’appello al Digital Millennium Copyright Act (DMCA), la legge che definisce negli Stati Uniti il diritto d’autore e, di fatto, l’intera economia basata sulla proprietà intellettuale.

Il primo alleato di Kazaa padre fu Google. Sharman Networks chiese ed ottenne dal motore di ricerca l’oscuramento dei link verso i siti che ospitavano copie di Kazaa Lite. Google obbedì, in linea con la propria politica sul diritto d’autore derivata direttamente dal DMCA. In fondo ad ogni ricerca con termine chiave “kazaa” Google ripete: «In risposta ad un reclamo ricevuto ai sensi del Digital Millennium Copyright Act, abbiamo rimosso 3 risultato/i dalla pagina. Se si desidera, è possibile leggere il reclamo DMCA che ha portato alla cancellazione dei risultati.»

La seconda mossa fu tecnologica. Le nuove versioni di Kazaa impediscono agli utenti di Kazaa Lite di utilizzare al meglio la rete FastTrak. Utilizzare Kazaa Lite era diventato praticamente inutile perché, come è ben spiegato da Slyck.com, ben pochi utenti potevano agire da nodi centrali e tutto ciò rendeva inutilizzabile la rete di condivisione.

L’ultimo atto negli utlimi giorni. Sharman Networks ha contattato tutti i provider che ospitavano informazioni e copie di Kazaa Lite chiedendo di rimuoverle in linea con il DMCA. Molti provider hanno già provveduto a sostituire le informazioni su Kazaa Lite con link ad altri software di file sharing, come E-Mule, BitTorrent e SoulSeek.

Nato alcuni anni fa per mano di un programmatore russo, Kazaa Lite, il figlio, permetteva agli utenti di collegarsi alla stessa rete di Kazaa senza dover accettare vari spyware che Kazaa Media Desktop, il padre, installava automaticamente sul PC dell’utente. Gli spyware tracciavano collegamenti e utilizzo del computer dell’utente a fini statistici e di marketing. Permettevano a Kazaa, posseduto dall’australiana Sharman Networks, di raccimolare qualche introito da coloro che non volevano pagare i 30 dollari per la versione completa e libera da spyware.

Kazaa lite aveva anche una particolarità: utilizzava alcune tecniche per rendere più difficoltoso il tracciamento degli utenti da parte della RIAA, l’associazione musicale americana che da alcuni mesi dà la caccia agli utenti americani di Peer To Peer con ingiunzioni e citazioni in tribunale.

Il creatore di Kazaa Lite dichiarò l’anno scorso che «Non era mia intenzione fermare gli introiti pubblicitari di Kazaa tanto che sono grato a Kazaa per aver creato un tale software e la rete FastTrack. Voglio solo sottolineare che Kazaa deve smetterla di ingannare gli utenti del suo software».

Come era prevedibile, dalle ceneri di Kazaa Lite sono nati altri e più numerosi progetti complementari a Kazaa Lite, il più promettente dei quali è Diet-K, un software in grado di eliminare tutti gli spyware installati da Kazaa.