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Agli arresti la creatrice del virus Sharp-A

Per dimostrare che non sono solo gli uomini ad essere in grado di programmare virus di una certa pericolosità, la diciannovenne belga "Gigabyte" ha creato Sharp-A. Il tutto le costerà però caro: 3 anni di reclusione ed una forte sanzione pecuniaria.

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E’ stata arrestata in Belgio una ragazza diciannovenne e la sua colpa ha un nome preciso: W32/Sharp-A. La ragazza è stata infatti identificata quale creatrice del worm Sharp-A, virus la cui presenza è stata segnalata nel marzo 2002.

Il worm consiste in un allegato denominato MS02-010.EXE accompagnato da una mail che lascia sottendere ad un tool in grado di rendere più veloce e sicuro Windows. Una volta aperto l’allegato scatta l’infezione, l’auto-invio alla lista dei contatti di Outlook e la creazione di un file in grado di aprire una pop-up che dichiara esplicitamente l’avvenuta infezione.

La ragazza, denominata Gigabyte in seguito alla firma lasciata all’interno del codice di Sharp-A, ha dichiarato di programmare fin dalla tenera età di 6 anni e di dilettarsi a scrivere virus fin dai 14 anni. Secondo Olivier Bogaert, ispettore della polizia belga, la ragazza sarebbe presto caduta in recidiva in quanto nelle intenzioni v’era la diffusione tramite il suo sito di un nuovo worm. La polizia ha quindi proceduto al sequestro di 5 computer dimostrando come la ragazza si sarebbe in passato resa responsabile di altri virus quali Quis, Coconut e Sahay.

Gigabyte avrebbe inoltre espresso una propria precisa volontà nel dimostrare come non siano solo gli uomini in grado di avventurarsi nella progettazione di codici maligni. Tale desiderio di pari opportunità è però sconfinato oltre il lecito ed ora per la ragazza son pronti fino ad un massimo di 3 anni di reclusione e 100.000 € di sanzione pecuniaria.

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