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Turbolinux apre a Windows Media Audio

Dal principale vendor asiatico di Linux arriva una novità che lascerà un segno nei rapporti tra il pinguino e la Microsoft: il nuovo 10F di Turbolinux proporrà agli utenti un lettore basato sul noto Xine ma in grado di leggere il formato Microsoft WMA.

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Un nuovo importante ponte si erge tra le due antitetiche piattaforme del mercato del computer. Si tratta di un nuovo sistema operativo firmato Turbolinux, chiamato 10F (basato su Turbolinux 10 Desktop), e dotato di un lettore in grado di leggere anche i file Windows Media Audio, ovvero WMA.

La cosa può essere vista sotto due simili, quanto opposti, punti di vista. Con questa novità infatti Linux può vantare un nuovo servizio per la propria utenza, aprendo così il mondo di Hollywood agli utenti del pinguino. Viceversa, Microsoft da oggi può vantare un nuovo mercato grazie al quale potrà trovare nuovo sfogo nel suo tentativo di imporre lo standard proprietario WMA. Koichi Yano, CEO Turbolinux, ha motivato la scelta del gruppo con la necessità di offrire «il migliore sistema multimediale» a quell’ampio numero di utenti che stanno approdando a Linux nel mercato asiatico.

Turbolinux ha posto in essere il supporto WMA grazie ad un add-on al noto player open source Xine. Nella fattispecie non si tratta di una novità assoluta, in quanto pacchetti simili anche per altre piattaforme e per altri lettori. E’ però la prima volta che un sistema operativo (il quale verrà denominato 10F) fa propria la specifica e la rende disponibile “di serie” agli utenti.

Il lavoro di accordo tra Turbolinux e Microsoft sarebbe durato 6 mesi. Il nuovo 10F sarà ora in vendita (dapprima in Giappone, patria di Turbolinux) a partire dal 28 Maggio al prezzo di 149$. I rapporti economici previsti dal contratto con Microsoft si sviluppano secondo una direttiva molto lineare: l’azienda di Redmond, infatti, riceverà un compenso preciso per ogni singola copia di 10F venduta.

La strategia di mercato attuata da Turbolinux sui mercati asiatici è meno purista rispetto a quella tradizionale attuata negli ambiti open source ma decisamente più aggressiva. Il più diffuso vendor del sol levante, infatti, ha già stretto accordi per predisporre il proprio Turbolinux Desktop sui nuovi personal HP in uscita ed inoltre apre 10F anche al supporto di Macromedia Flash ed Applet Java.

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