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CEO Summit 2004: Bill Gates guarda lontano

Con il solito dispiego di slogan e ampie visioni, Bill Gates tiene banco al Microsoft CEO Summit spiegando come la propria azienda intende investire molto nella ricerca a vantaggio di anti-spam, sicurezza, flessibilità e costi minori per le aziende.

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Guarda lontano Bill Gates. L’occasione è il Microsoft CEO Summit 2004, una due giorni di dibattito che vede confrontarsi i maggiori “business leaders” del mondo. L’appuntamento annuale vede Bill Gates come relatore di punta e Gates non tradisce le attese ostentando una chiara visione del futuro della propria azienda.

Il futuro, secondo Gates, significa innanzitutto 40 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo nei prossimi 6 anni. La cifra, di assoluto rilievo anche per un impero come quello Microsoft, avrà l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità a minor costo alle aziende che intendono rivedere le proprie strutture informatiche.

Impossibile, visti i tempi che corrono, eludere l’argomento sicurezza. A tale proposito Gates annuncia un futuro roseo grazie alla nuova gestione delle patch che sta emergendo: facilitare l’applicazione delle patch e sviluppare una migliore comunicazione delle problematiche di sicurezza ai gestori dei sistemi sarà l’arma in più di Microsoft per combattere l’attuale piaga degli exploit di massa.

Gates continua il convegno cavalcando un vecchio cavallo di battaglia: la certificazione delle mail. Secondo il numero uno di Redmond, solo certificando il mittente dei messaggi è possibile combattere il problema dello spam: a questo proposito sta per essere definito quel cosiddetto “mail caller ID” che promette di fermare l’attività degli spammer.

Il discorso prosegue con slogan quali “information disabilty” (indicante la difficoltà a reperire le giuste informazioni al momento giusto) e mani tese a rivali quali IBM (con la quale vengono sviluppati interessanti progetti relativi a standard aperti in settori strategici quali l’e-commerce). La lunga visione di Gates è racchiusa in un breve emblematico postulato: «tutto ciò non avverrà in un anno o due».

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