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Europa, l’estate calda della musica digitale

Napster esordisce in Europa, iTunes si fa desiderare, Connect firma i contratti necessari e si prepara all'assalto del mercato europeo della musica digitale ponendo le prime basi in Gran Bretagna, Francia e Germania. E in Italia?

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Il momento sembra finalmente giunto: la musica digitale sta per sbarcare in grande stile in Europa. Finora il vecchio continente ha vissuto il terremoto scatenato da iTunes come uno spettatore, ma mentre il nuovo mercato prendeva piede negli USA in Europa arrivavano le prime scosse di avvertimento. Le restrittive proposte normative provenienti dall’Unione e le minacce contro il P2P sono i segni più chiari di quanto sta per succedere. Per quanto concerne l’Italia, nella fattispecie, al momento tutto tace.

Nelle ultime ore gli annunci si sono infittiti e l’agenda, che prevedeva i primi arrivi solo a fine anno o dopo l’estate, sembrano accorciare i tempi giorno dopo giorno. La gara per arrivare per primi sul mercato europeo è aperta, ed al momento i maggiori candidati sono Napster, iTunes e Connect (Sony). In tal senso un importante segnale arriva dalle firme che le case discografiche di Gran Bretagna (Aim), Francia (Upfi) e Germania (Vut) hanno stipulato con il servizio Connect. Per le licenze si prevedono tempi di circa 1 mese, dunque per metà Giugno il servizio potrebbe partire nei paesi interessati.

Al momento l’agenda recita quanto segue: Napster è approdato in Gran Bretagna negli ultimi giorni (ora sta sfidando il mercato Canadese) con una dotazione di 500.000 traccie ma senza le firme necessarie per oltrepassare il confine inglese; il 7 Giugno Connect dovrebbe fare capolino nel Regno Unito con un menu di 300.000 brani per poi avventurarsi nel cuore del continente (la datazione è in questo caso meno precisa); iTunes continua a rinviare ogni annuncio senza che Apple lasci trapelare nulla, ma Luglio potrebbe essere un periodo papabile; OD2, da tempo nel panorama inglese dei download musicali, nel frattempo si adegua alla nuova concorrenza emergente promettendo il calo dei prezzi ed avventurarsi in iniziative di carattere umanitario quali il progetto Big Noise.

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