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Microsoft lancia MSN contro Google

Yahoo! rivale di Google, ma MSN che si presenta come terzo incomodo: dopo mesi di annunci e di investimenti Microsoft scopre le carte ed annuncia l'approdo sul mercato. Gates non fa certo le cose in piccolo, ed MSN punta dritta alla leadership di Google

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Tanti annunci, molte promesse e 100 milioni di dollari di investimento avevano anticipato quello che è un giorno caratterizzato dall’ingresso ufficiale di Microsoft nel mondo della ricerca. L’entrata è cauta e basata su semplice release beta, ma l’impegno profuso nel rilancio di MSN è la miglior dimostrazione delle intenzioni manifestatesi presso Redmond.

Il nuovo motore MSN si presenta in 28 stati e 11 lingue differenti, ponendo immediatamente il plurilinguismo del servizio come uno dei paletti fondamentali dell’evoluzione del motore. Tecnicamente ad oggi non vi saranno grossi cambiamenti in quanto il motore rimarrà basato su tecnologia Yahoo! e nel contempo manterrà il sistema di promozioni dello stesso. E’ però pronta una versione “trial” realizzata completamente su strutture Microsoft.

Yusuf Mehdi, vicepresidente Microsoft, non nasconde le proprie ambizioni dichiarando di puntare direttamente alla leadership del settore: «[…] se faremo bene […]». Il mercato si prepara dunque ad un nuovo ulteriore scossone dopo i rilanci di Yahoo! e l’IPO preparata da Google. Non va sottovalutato, inoltre, il prossimo arrivo di un Longhorn per il quale è stato annunciato un servizio di ricerca che, a questo punto, potrebbe avere più di un punto in comune con MSN.

I lavori hanno preso ufficialmente il via in Giugno, quando il robot MSNBot ha iniziato il test. In questa prima fase è prevista l’indicizzazione di 1 milione di pagine, e il cambiamento più evidente ha rivestito la grafica del sito (del tutto figlia del minimalismo introdotto da Google). Danny Sullivan, analista di searchenginewatch.com, ha dichiarato di ignorare il lifting grafico del motore in quanto il tutto, normalmente messo in atto da qualunque sito di una certa notorietà, non denota alcunchè. Ben più importante invece, secondo Sullivan, l’idea di produrre in proprio la ricerca abbandonando Yahoo! e segnando l’inizio di una nuova era di competizione.

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