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Lycos & Slate, siti web vendesi

Lycos è in vendita e probabilmente finirà nelle mani di un gruppo sudcoreano. Terra manterrà solo una piccola parte della proprietà. Per Slate.com le contrattazioni sono tuttora in atto ed al momento non trapelano cifre nè nomi di possibili acquirenti.

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Operazioni multimilionarie quelle che stanno dietro alle cessioni di due big quali Lycos e Slate. Le due vicende viaggiano separatamente, ma è curioso il parallelismo e la contemporaneità delle due cessioni (l’una in fase conclusiva, l’altra poco oltre la semplice progettualità).

Lycos fu acquistato 4 anni or sono dal gruppo Terra per 12.5 miliardi di dollari. Messo in vendita in Aprile per la fantomatica cifra di 200 milioni di dollari, con un accordo di massima la cessione avrebbe già vissuto un primo passo importante e la proprietà si trasferirebbe così nella Corea del Sud per una cifra approssimativa di 95-115 milioni di dollari. Nulla di ufficiale è ancora stato comunicato e i riferimenti specifici continuano a latitare. Confermata solo l’entità della cessione: l’unità statunitense di Lycos passa globalmente ai nuovi proprietari, mentre Terra si riserva il 30% della sezione europea più una comproprietà del portale in lingua ispanica.

Slate è in una fase immediatamente precedente: appena messo sul mercato dalle dirette parole di Bill Gates, Slate è già sotto contrattazione ma ancora non si fanno voci sul possibile polo acquirente. Fondato nel 1996 da Michael Kinsley, Slate è un ramo del network MSN e (dati Nielsen Net Ratings) annovera mensilmente 4.6 milioni di utenti. Nessuna cifra è al momento trapelata ma a quanto pare tra le condizioni di vendita compare anche la permanenza del sito all’interno del sistema MSN.

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