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FBI, tra i ricercati il responsabile di importanti DoS

L'FBI ha indicato tra i propri 'most wanted' anche un marocchino che, a capo di una azienda americana, avrebbe portato avanti attacchi informatici atti a danneggiare i concorrenti dell'azienda rappresentata. Danni valutati: da 200000$ a 1.000.000$

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Un nuovo volto si è aggiunto a quelli che l’FBI indica, per svariati motivi, tra i più ricercati in tutti gli Stati Uniti. La polizia federale ha infatti aggiunto sull’apposita pagina del proprio sito web il volto di tale Saad (Jay) Echouafni, accusato di aver portato avanti un attacco informatico contro i propri concorrenti sul mercato.

Storicamente è la prima volta che l’FBI propone con tanta importanza il discorso dei DoS. La categoria dei “most wanted” ha già però più volte avuto a che fare con il web: attualmente è infatti possibile vedere l’avviso relativo a Jie Dong (ricercato in california per una frode informatica al danno di utenti) e Jerrod Lochmiller (ricercato per aver portato avanti un’importante frode tramite mail vendendo oggetti mai posseduti e ricavandone decine di migliaia di dollari). Per la prima volta, invece, è possibile vedere la dicitura «computer intrusion».

Echouafni, trentacinquenne di origine marocchina, ha in passato lavorato per la Orbit Communication del Massachusset come Chief Executive Officier ed in seguito all’indagine denominata “Operation Cyberslam” è stato ritenuto il responsabile di attacchi DDoS protrattisi per oltre 2 anni sia contro utenti privati che contro enti governativi. L’operazione Syberslam fu peculiare perchè per la prima volta colpiva attacchi informatici portati avanti con evidenti fini commerciali. Il danno causato dalle attività di Echouafni è valutabile dai 200 mila dollari al milione di dollari.

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