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Novell: non rincorriamo Windows

Novell ha rilasciato il proprio sistema operativo basato su Linux. Linux Desktop 9 non sarà in diretta concorrenza con Windows. Sarà l'alternativa principale ai vecchi Unix

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Novell ha rilasciato la prima versione del suo nuovo sistema operativo Linux e nel farlo ridefinisce i limiti e le prospettive future del sistema open source. Linux Desktop 9, fa sapere Novell, non è un sistema operativo alternativo a Microsoft Windows. Nel comunicato stampa che ha annunciato il nuovo prodotto, Novell specifica che il sistema operativo potrà essere utilizzato soprattutto come sostituto per le «tradizionali e costose workstation tecniche basate su Unix».

Novell, che da alcuni mesi ha acquisito la tedesca SuSE, sposta il terreno di battaglia di Linux dalla concorrenza diretta con Windows ad altri ambiti dove il sistema operativo di Microsoft non ancora è riuscito a mettere le mani. Oltre al mondo Unix sono gli ambiti di lavoro e i cosiddetti sistemi “embedded” a rappresentare l’ideale utilizzo del sistema di Novell.

Tra gli ambienti di lavoro Novell ideali per Linux cita gli operatori di call center o i “banchi di servizio”, come ad esempio i check-in degli aeroporti o altri ambiti in cui le operazioni da far eseguire al computer sono standardizzate e ben definite verso uno specifico compito. Tra i dispositivi “embedded” si citano espressamente i chioschi multimediali e non si nasconde l’intenzione di utilizzare le workstation equipaggiate con Linux Desktop 9 per gli «intermittent PC users», come ad esempio utenti di Internet Café o simili.

Windows non è più il termine di paragone. Nella visione di Novell l’interessa si sposta verso ambiti in cui Linux ha già attecchito e può fornire una diversa e reale alternativa a Microsoft. Linux è oramai un sistema operativo maturo e la tattica di puntare solamente sul minor costo per conquistare uffici e aziende non ha pagato. Meglio puntare su qualcosa di diverso.

La scelta di Novell non è estemporanea. Uno studio commissionato da Red Hat ed intitolato “Linux and Open Source Software as a Desktop Platform” mostrò già questa estate come il terreno di maggiore crescita dei sistemi Linux potrebbe avvenire negli ambiti di “transactional workers”.

La stessa Novell ha da tempo una partnership con HP per la distribuzione dei cosiddetti “Thin Client“, ossia piccoli computer economici che derivano le loro principali funzionalità da un server cui sono collegati. La Neoware, una delle principali produttrici di questi sistemi, è da tempo annoverata nella lista delle aziende americane con la maggiore crescita.

Anche in questi ambiti, Linux garantisce una maggiore stabilità e risparmi. Per ribadire il concetto, nei giorni scorsi l’azienda ha lanciato la propria campagna “La verità smascherata” per criticare «i fatti che Microsoft tenta di occultare». Microsoft è recentemente tornata ad accusare Linux di essere più costoso e meno sicuro. Novell per la prima volta risponde pan per focaccia, snocciolando dati e citazioni per sconfessare i dati e le citazioni di Redmond.

Ciò non significa che Linux, nella visione di Novell, sarà un sistema dedicato a vivacchiare nella periferia dell’informatica. Il vero punto di svolta sarà l’introduzione di Longhorn, prevista per il 2006. Il sistema operativo di Microsoft si preannuncia un altro punto di svolta, come lo fu Windows 95. Allora tuttavia Microsoft era un azienda in crescita, e il mercato dei PC un terreno vergine. Longhorn si presenta in un mercato statico e con l’immagine di Microsoft un po’ appannata. E Novell affila le armi: a Dicembre uscirà Linux Desktop 10.

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