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Opera 8, il ritorno del terzo incomodo

Opera Software lancia la versione 8 del proprio browser all'insegna di velocità, sicurezza, semplicità. Il browser, ora, parla anche. E non solo.

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«Vado a nuoto dalla Norvegia agli Stati Uniti se Opera 8 raggiunge 1 milione di download in 4 giorni». Una sola pausa prevista: Islanda, a casa della mamma per una cioccolata calda. Caro Jon S. von Tetzchner, inizi pure a fare un po’ di stretching: può partire. Il CEO del gruppo Opera Software probabilmente aveva intuito che il botto era alle porte, e con il proprio voto ha inteso assecondare ogni scaramanzia e riscaldare la trepidazione del lancio. A 48 ore dall’uscita ufficiale il nuovo Opera 8 è già a 600.000 download (con sommi problemi nella velocità di scaricamento dell’installer a causa del sovraccarico iniziale dei server), ed il ritmo è continuato anche in seguito con il passo del record. 23 Aprile, primo mattino: quota 1 milione di download superata. E Jon S. von Tetzchnet parte. Buona nuotata.

Il browser Opera negli ultimi tempi ha pagato una copertura mediatica molto scarsa, con il duo Explorer-Firefox che dominava la scena tra release e falle, aggiornamenti e upgrade. Oggi però tutti i riflettori sono per la terza scelta, quell’Opera che aveva fatto ben sperare quando la battaglia dei browser trovava nuove linfa dopo anni di limbo e monopolio, quell’Opera che recentemente sembrava però solo più relegata agli usi di nicchia o al trasferimento in toto su dispositivi quali telefoni cellulari (o comunque nel settore mobile). La versione 8 sembra costituire però un importante rilancio del browser, e ciò non tanto per i folkloristici proclami del CEO del gruppo, quanto per la consistenza del prodotto, per le novità introdotte, per la versatilità, per l’incredibile agilità dello strumento (velocità, peso dell’applicativo, semplicità d’uso). Difficile dire fin dove potrà spingersi Opera nel proprio attacco ai piani alti del palazzo, certo è che Opera 8 costituisce una spallata che il settore sarà costretto a sentire.

Ecco alcune delle principali funzionalità in dote alla nuova release del browser norvegese:

Ricerca integrata
La ricerca integrata è un passo al quale tutti i browser stanno approdando. Con Opera è possibile ad esempio cercare una pagina su Google senza per questo dover aprire per forza la homepage di Google: è sufficiente (oltre alla più comune scelta del motore tramite un’apposita tabellina ed il conseguente click per l’avvio della ricerca) digitare nella barra degli indirizzi il codice “G” e quindi inserire la query: sarà il browser a capire ed a concretizzare le procedure necessarie per raggiungere la pagina con i risultati di Google. Google non è il solo motore di ricerca contemplato: “E”, ad esempio, sta per eBay e permettere di accedere istantaneamente ai prodotti desiderati. “Z” sta per Amazon, “N” per Google News. Accurata risulta essere la gestione del trash traffic: nessun redirect pilotato guida la navigazione dell’utente ed un aspetto peculiare è costituito dalla possibilità di accedere direttamente ad un dominio .com senza doverne per questo scrivere l’indirizzo completo (scrivendo “pincopallino” si va direttamente su “http://www.pincopallino.com”). Anche Microsoft ha in passato affrontato la questione ottenendo una risoluzione, però, ambigua (AutoSearch) ed entro cui l’aiuto apportato all’utente configura una serie di limitazioni che hanno reso quantomeno antipatica l’opzione: scrivendo un indirizzo sbagliato si finisce sul motore MSN, il che significa pilotare l’utente non tanto verso la soluzione desiderata quanto piuttosto verso un percorso dalle tappe forzate.

Salvataggio sessione di lavoro
E’ successo a tutti di trovarsi con 10 finestre aperte durante la navigazione. E’ successo a tutti poi di doversi trovare improvvisamente a dover spegnere il pc, con la necessità impellente di annotare le pagine che si avevano in consultazione: meccanici copia/incolla o improvvisati bookmark vengono con Opera sostituiti dal salvataggio della sessione corrente, ovvero con la possibilità di ripristinare in un secondo momento l’esatta configurazione della navigazione da interrompere.

Gestione del mouse
Chi l’ha detto che il mouse non possa servire per dialogare con il browser anche senza cliccare su appositi bottoni? Opera 8 apre all’interazione sfruttando il tasto destro del mouse: è sufficiente tenerlo premuto ed operare particolari movimenti codificati e, senza click su alcun bottone, il browser potrà aggiornare la pagina, passare alla pagina successiva, ampliare o minimizzare la paginata, eccetera. Tale codice è inoltre personalizzabile, rendendo così possibile la creazione di un vero e proprio linguaggio personale di interazione con la freccetta del mouse.

Tabbed browsing
Una sola finestra di browser può essere sufficiente per navigare all’interno di più siti contemporaneamente, e tutto ciò grazie al noto sistema di “tabbed browsing”. A tal proposito non è tanto importante che Opera annoveri tale funzionalità (non una novità assoluta), quanto piuttosto è opportuno sottolineare come Internet Explorer sia ormai lanciato all’inseguimento del mercato perduto e già prometta una solerte adozione del tabbed browsing (ad oggi non presente su Internet Explorer) aggiungendo tale opzione tramite la MSN Toolbar. Nei giorni scorsi Neowin ha anche pubblicato alcuni screenshot della novità in distribuzione entro l’estate, ma per esplicita richiesta da parte dei responsabili Microsoft il tutto è stato rimosso.

Annotazioni
E’ possibile selezionare parte del testo contenuto in una pagina navigata ed “annotare” tale testo tramite l’apposita opzione da click del bottone destro del mouse. Il testo annotato comparirà a fianco dell’indirizzo del sito navigato a futuro pro-memoria. L’opzione è utile per appuntare particolari riferimenti, indirizzi mail, frasi importanti ed altro ancora. Opera 8, dunque, tenta di superare i semplici limiti dello strumento di navigazione offrendo opzioni per l’organizzazione e la fruizione nel tempo di informazioni.

Navigazione vocale
La voce è la principale delle novità del nuovo Opera. Per una piena fruizione dell’opzione è necessario un download di circa 10Mb che permetterà di interagire vocalmente con il browser non solo impartendo ordini, ma ascoltando anche il browser in caso di necessità. Varie regolazioni permettono la massima personalizzazione di uno strumento che, per le sue caratteristiche intrinseche, rappresenta un caso unico nel settore. Insieme ad altri strumenti contenuti nel browser, Opera rende evidente la necessità di superare l’interfaccia nel tentativo di rendere quanto più diretta ed intuitiva l’esperienza di navigazione.

L’impatto con Opera 8 non può che essere buono. Meno di 4Mb sono sufficienti per entrare in possesso del browser (gratuito se si acconsente ad un piccolo spazio dedicato alle promozioni testuali Google), e ciò che maggiormente impressiona è l’agilità dello strumento, la velocità di apertura, la fluidità delle operazioni. Mentre il gruppo sottolinea con ampia rilevanza la sicurezza offerta dalla versione 8 del browser, la community evidenzia inoltre in particolare la molteplicità di skin e personalizzazioni a disposizione dell’utenza.

Opera 8 arriva sul mercato mentre Firefox inizia a fare i primi conti con la dura realtà del successo e mentre IE raschia il fondo del barile in attesa del rilancio già programmato con la versione 7. Difficile, se non impossibile, capire realmente dove Opera possa arrivare in un settore ove già altri grandi nomi stanno occupando le risorse a disposizione: quel che è certo è che il gruppo si è mosso bene trovando alleanze strategiche con Nokia e, soprattutto, con Adobe (recentemente protagonista della sorprendente acquisizione del gruppo Macromedia). Mentre il fantomatico Gbrowser rimane solo un’ombra, Opera 8 è una piccola quanto ben radicata realtà.

E la guerra continua.

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