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Yahoo!: per un nudo guai da 3 milioni di dollari

Cecilia Barnes, 48 anni, ha citato a giudizio Yahoo! per non aver risposto alle lettere di sollecito con cui la donna richiedeva la rimozione di alcune immagini osè messe su una chat room del gruppo dall'ex-fidanzato della donna

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Il gruppo Yahoo! si è trovato negli ultimi giorni inconsapevolmente al centro di una vicenda che porterà il motore di ricerca in tribunale con la richiesta di una importante penale pecuniaria da sborsare. Protagonisti della vicenda Cecilia Barnes, 48 anni, ed il suo ex-fidanzato del quale non sono stati diffuse le generalità.

Tutto nasce da uno scherzo di indubbio cattivo gusto: l’ex-fidanzato della Barnes si è registrato su Yahoo! con lo pseudonimo di “Ms Barnes”, quindi ha messo su alcune foto di nudo, l’indirizzo mail ed il numero di telefono di lavoro della donna. In breve Cecilia Barnes è stata subissata di proposte di incontro (trovandosi anche, secondo quanto riportato nel testo d’accusa, presunti spasimanti direttamente in ufficio) ed è risalita al tranello dell’ex.

Si arriva così alle vie legali. La Barnes ha richiesto a Yahoo! la rimozione delle proprie fotografie più e più volte (lettere inviate alla responsabile Mary Osako, direttore della comunicazione, in Gennaio, Febbraio e Marzo), non ricevendo però alcuna risposta. Secondo quanto riportato da Oregonlive.com la Barnes si sarebbe quindi rivolta ad una televisione (la KGW Television di Portland avrebbe in cantiere una storia sulla vicenda della Barnes) per far emergere la vicenda, e solo dietro le pressioni della KGW, Yahoo! avrebbe risposto alle richieste della donna. Secondo i legali dell’accusa, però, i dati sensibili contestati sarebbero ancora online e le promesse di Yahoo! sarebbero dunque andate disattese.

3 milioni di dollari: a tanto ammonta la richiesta di Cecilia Barnes nei confronti di Yahoo! per non aver sollecitamente risposto alle segnalazioni e per non aver rimosso l’immagine. I fatti risalgono al Dicembre 2004, ma sono emersi solo nel momento in cui il caso ha raggiunto il risvolto legale. Yahoo! ha al momento evitato ogni commento ufficiale alla vicenda.

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