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Apple e Intel: il giorno dell’annuncio?

Il matrimonio tra Apple ed Intel potrebbe essere celebrato oggi da Steve Jobs in occasione del keynote previsto alla Worldwide Developer Conference di San Francisco. Nel 2006 i primi frutti dell'accordo. Ora occhi puntati su Steve Jobs per la conferma

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Tutti ne parlano, ma di ufficiale (al momento) non c’è ancora alcun elemento probante: Apple potrebbe giungere ad un accordo con Intel tale per cui il prossimo cuore Macintosh potrebbe non più battere sotto il nome di IBM ma sotto il nome del nuovo gruppo entrante. Se le voci fossero confermate, tra Apple ed IBM si tratterebbe di un divorzio improvviso dopo oltre un decennio di fortunata unione.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, fonti vicine ad Apple hanno suggerito l’ipotesi secondo cui già in data odierna l’annuncio potrebbe essere reso pubblico in occasione della Worldwide Developer Conference di San Francisco nella quale è previsto un keynote di Steve Jobs che concentrerà l’attenzione di media del settore ed economisti: un passaggio alla nuova piattaforma potrebbe infatti significare un importante spostamento di forze che andrebbe a penalizzare IBM a tutto vantaggio di Intel.

Secondo il Wired la principale fonte di scetticismo di fronte ad un annuncio di tale portata concerne la difficoltà di transizione che dovrebbe subire Apple: l’intero pacchetto software andrebbe riscritto e solo la presenza di appositi emulatori è in grado di smussare la spigolosità del problema. La transizione potrebbe anche riguardare specificatamente (almeno inizialmente) un prodotto come il Mac Mini e determinare la nascita di un prodotto particolare per un uso specificatamente casalingo votato all’intrattenimento.

Una eventuale stretta di mano tra i due gruppi sarebbe infatti sicuramente all’insegna di un futuro che guarda verso Hollywood: i due gruppi hanno più volte manifestato il proprio interesse verso quello che è il mondo del Digital Right Management ed un iTunes su piattaforma Intel (Pentium D, contenente l’annunciato controllo hardware dei DRM) potrebbe diventare un forte richiamo per i grandi gruppi della produzione musicale e cinematografica. L’unione tra i due grandi nomi potrebbe dare i suoi primi frutti già a partire dal 2006.

I gruppi interessati non hanno al momento rilasciato alcun commento ufficiale sulla vicenda. Entro poche ore sarà comunque sicuramente possibile saperne di più: ancora una volta tutti gli occhi sono puntati su Jobs.

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