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Opera dimentica i banner e lancia l’inseguimento

Opera abbandona definitivamente la via dei banner e dell'iscrizione a pagamento e si avvia così ad entrare in concorrenza diretta con Internet Explorer, Firefox e Netscape. Il giorno dell'annuncio rovinato dalla scoperta una falla in Opera Mail

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Quando il gioco si fa duro, anche Opera inizia a giocare: il browser da tempo intende proporsi come la reale terza alternativa al duopolio (perchè di monopolio quasi non si può più parlare) dei browser. Mentre Firefox ruba terreno al noto Internet Explorer, Opera lancia la propria versione 8.x verso il mercato eliminando definitivamente quello che ne era ancora il maggiore tallone d’Achille: un mercato basato sulla visualizzazione di banner pubblicitari o l’antipatica alternativa a pagamento.

Poche settimane or sono sembrava un regalo limitato, oggi è un beneficio esteso a tutti: quando Opera regalò per poche ore il codice di sblocco per eliminare le promozioni dal proprio browser si intuì che il gruppo intendeva fare un nuovo passo avanti e da oggi per Opera la concorrenza sarà pienamente ad armi pari. Inizialmente lo scontro sarà con i parigrado Safari e Netscape, ma le ambizioni non sembrano mancare in un gruppo che ha anche nei dispositivi telefonici un possibile campo d’applicazione alternativo.

Per Opera Software un solo rammarico: il giorno del grande annuncio è parzialmente intaccato da una nuova falla scoperta nel software Opera Mail da Secunia (SA16645) tale per cui salvando in modo particolare un file ed inviandolo come allegato risulta essere possibile l’imposizione dell’apertura di pagine web utilizzabili per affondare attacchi informatici o a scopo di phishing. Il problema è giudicato «moderatamente critico» e l’upgrade all’ultima versione 8.5 risulta essere sufficiente alla risoluzione del tutto.

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