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MSN Messenger si apre a Yahoo! Messenger

L'improvviso accordo di Microsoft con Yahoo! (probabile l'annuncio entro 24 ore) mette sottosopra un intero settore: da una parte Microsoft, Yahoo! e RealNetworks. Dall'altra Google, Apple, AOL. Non tutto è però definito.

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Entro 24 ore dovrebbe arrivare l’annuncio: Microsoft si sarebbe definitivamente allontanata da AOL per stipulare un accordo di collaborazione con Yahoo! tale da rendere reciprocamente compatibili i rispettivi MSN Messenger e Yahoo! Messenger. L’accordo è di grande portata in quanto mette assieme le forze di due dei più grandi gruppi del settore e soprattutto per l’inquadramento in quella sorta di domino finanziario che sta spostando giorno dopo giorno gli equilibri del mondo Internet.

Innanzitutto va rilevato come il leader delle messaggerie istantanee sia al momento America OnLine (un nome su tutti: ICQ), gruppo che controlla ad oggi circa il 56% del mercato (fonte Reuters). Il Wall Steet Journal, stessa testata che oggi preannuncia l’accordo tra Microsoft e Yahoo!, da tempo suggerisce l’ipotesi che il gruppo di Redmond possa essere vicino ad un accordo con Time Warner proprio in riferimento ad AOL. Alternativamente potevano essere 2 i gruppi interessati ad una eventuale collaborazione, e tra questi figurerebbe con buona probabilità Google.

Alla luce dell’accordo legale con RealNetworks avvenuto nella giornata di ieri, Microsoft determina con il patto annunciato oggi un vero terremoto che coagula attorno alla figura di Bill Gates un nuovo polo di assoluta importanza. MSN, infatti, si aprirà agli utenti Yahoo! e nel contempo diverrà un canale promozionale per il servizio Rhapsody di RealNetworks. E’ facile dunque ricondurre a questa trilogia ben tre music store quali il pre-citato Rhapsody, MSN Music Store e Yahoo! Music.

Nella giornata di ieri Apple ha festeggiato i grandi risultati dell’iPod Nano, ma già nella giornata di oggi la festa si smorza alla luce delle notizie provenienti dal mercato. La comunanza di interessi di Microsoft e Yahoo! può infatti trovare substrato fecondo nel nuovo accordo sia in quanto a musica digitale che in merito al mercato del VoIP, nonché nel settore della ricerca, e ancora negli instant messenger. Nel mirino potrebbero esserci dunque AOL (accordo saltato), Google (accordo non ipotizzabile), Apple (accordo non ipotizzabile). La polarizzazione del mercato, dopo gli ultimi scossoni, sembra in via di definizione. Ma manca ancora qualche sicura scossa di assestamento.

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