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Napster solletica l’istinto

Napster cerca di tentare l'utenza all'acquisto della propria musica puntando sugli istinti più reconditi: l'acquisto di una canzone appena ascoltata e l'invito a proseguire uno striptease che si ferma malauguratamente al 30° secondo

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Napster torna ad investire per provare a scalfire l’impero Apple nella musica digitale ed il nuovo tentativo è costituito da due distinte operazioni: una nuova tipologia di vendita ed un nuovo approccio promozionale. Entrambi con i propri innegabili lati positivi, entrambi che puntano direttamente all’istinto.

La nuova strategia prende piede da una collaborazione con la radio satellitare XM (avente in dote ben 5 milioni di abbonati negli Stati Uniti). L’offerta di Napster è costituita dalla possibilità di acquistare un brano appena ascoltato in radio: nessuna ricerca, nessun tempo di attesa e download diretto della canzone che si intende avere in proprietà nel proprio archivio. Difficile prevedere quanto il servizio possa concretizzare un vero e proprio lucro, ma è palese il fatto che il tutto risponda ad una esigenza reale: il momento immediatamente successivo all’ascolto di una canzone gradita è probabilmente quello più proficuo per attirare l’utente verso l’acquisto del brano ascoltato.

La seconda strategia fa leva sull’immagine del servizio e sul fatto che soli 30 secondi di “preview” non porteranno al pieno godimento dei prodotti musicali in offerta. Il tutto prende corpo su uno spogliarello di una avvenente bionda che, dopo 30 secondi di ballo sempre più “hot”, smette improvvisamente per tornare a sedersi in attesa di qualcuno che “acquisti”. Le spiegazioni successive chiudono la metafora invitando all’abbonamento a Napster per soli 9.95 dollari mensili e permettendo di inviare il filmato ad un amico tramite compilazione dell’apposito modulo.