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Italia in ritardo su e-commerce e musica digitale

Una ricerca InSites tira le somme sulla tipologia e sulla quantità degli acquisti online in Europa. Il dato più evidente è il fatto che Spagna ed Italia siano tra i paesi meno propensi all'e-commerce ed in particolare gli unici in cui iTunes non domina

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La musica digitale inizia a macinare numeri importanti ed è una ricerca InSites Consulting a fotografarne le diverse entità quantitative a livello di area europea. I paesi coinvolti sono Inghilterra, Germania, Francia, Svezia, Danimarca, Svizzera, Italia e Spagna: 80.000 i sondaggi condotti ed i risultati ottenuti risultano essere particolarmente interessanti.

Innanzitutto Germania, Danimarca ed Inghilterra risultano essere i paesi maggiormente affezionatisi alla musica digitale: in Germania addirittura il 42% dell’utenza dichiara di aver già acquistato musica dal web, percentuale solo leggermente inferiore per la Danimarca (39%) ed Inghilterra che si assesta ad un già notevole 36%. I numeri parlano chiaro: almeno un terzo del campione ha già sperimentato il nuovo canale di acquisto, il che spiana la strada alla futura definitiva esplosione del settore. L’altro lato della medaglia è un’Europa con cifre dimezzate, ove tale mercato ha margini di espansione ancor maggiore in quanto il ritardo appare ad oggi notevole (la Francia, ad esempio, sarebbe ferma su un risicato 18%).

L’Italia tende ad essere in coda a tali statistiche ed il caso nostrano sembra essere autenticamente possedere uno status di importante peculiarità: assieme alla Spagna, infatti, l’Italia è l’unico paese europeo in cui iTunes non domina. Il report InSites sottolinea esplicitamente come nei due paesi dell’Europa meridionale il mondo Windows Media abbia più forza, mentre in tutto il resto del vecchio continente il music store Apple controlla il mercato senza difficoltà.

I dati di espansione della musica digitale si accompagnano a quelli dell’e-commerce e tra i due trend sussiste un importante parallelismo. Svezia e Danimarca sono i paesi in cui l’acquisto online di servizi è più diffuso: il 70% degli utenti che navigano ha già infatti avuto precedenti esperienze di acquisto. Olanda e Francia sono un gradino più in basso (rispettivamente 67% e 64%). Spagna e Italia, ancora questa abbinata, si limitano al 44%. La tipologia dei prodotti/servizi acquistati caratterizza trasversalmente sia i paesi più propensi all’e-commerce sia quelli più lontani da questa pratica, ma appare evidente nei numeri il fatto che vi siano ancora realtà lontane dalle opportunità del web e dell’acquisto online. Tra questi paesi in ritardo v’è anche, pesantemente, il nostro tricolore: una notizia preoccupante da un lato, una interessante opportunità dall’altro.

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