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Forza Microsoft, compra Yahoo

Secondo Merrill Lynch Microsoft potrebbe (dovrebbe) comprare Yahoo: aumenterebbe il valore delle azioni, il potenziale del dividendo, la sicurezza del nome, la competitività del gruppo. Gli investitori Yahoo gioiscono, più freddi gli azionisti Microsoft

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Il consiglio viene da un nome eccellente: Merrill Lynch. I nomi coinvolti sono altrettanto eccellenti: Microsoft e Yahoo. Il contenuto è di quelli che fanno discutere: il consiglio è di procedere ad una acquisizione sollecita, perchè Google è lontano e per recuperare lo spazio perduto occorre agire in fretta aprendo il portafoglio per quanto necessario. L’opinione è firmata Justin Post e, giunta in chiusura di giornata a Wall Street, ha portato il titolo Yahoo ad una forte crescita basata sulla speranza di un qualche substrato veritiero sulla vicenda.

Nessun commento dalle parti in causa: Yahoo ha già respinto in passato avance simili, da eBay sono giunte smentite circa la possibilità di clamorosi accordi in questo periodo, mentre Microsoft continua a prevedere grandi spese e mette da parte grande liquidità. Secondo l’analisi di Post l’acquisizione potrebbe essere valutata in 20 miliardi di dollari in cash più altrettanti sotto altre forme: il passo è fattibile, trattasi di questioni di strategie ed ovviamente del consenso da parte degli acquisiti.

La valutazione sull’accordo, però, ha molteplici sfaccettature in grado di descrivere in modo attendibile la difficoltà dell’operazione. La cosa sarebbe, innanzitutto, decisamente gradita dagli investitori Yahoo: le azioni potrebbero essere ben quotate ed un congruo ritorno di breve periodo potrebbe essere un buono uscita gradito da molti. Viceversa, sul lato Microsoft gli investitori potrebbero rincarare i dubbi già espressi in passato e non gradire l’eventuale decisione di rinviare ulteriormente il momento in cui il titolo tornerà a rendere. Parallelamente l’acquisizione potrebbe accellerare i tempi verso l’uscita dal tunnel di investimento intrapreso, e sotto questo punto di vista l’onerosa acquisizione potrebbe viceversa essere gradita dalla comunità finanziaria (con titolo MSFT in salita e dividendi più generosi rispetto all’attualità). Strategicamente l’operazione necessita di tutt’altro tipo di analisi, ed il contesto non può considerare nomi quali Google e eBay nella valutazione globale.

Merrill Lynch: l’acquisizione potrebbe essere una manovra azzeccata, i tempi sarebbero maturi e per il gruppo si ridurrebbero drasticamente i rischi di un investimento infruttuoso contro quelli che sono oggi i big di Internet (gruppo in cui Microsoft ancora non riesce a sfondare). Con 20-40 miliardi di dollari, insomma, tutto potrebbe cambiare. Qualcosa di più sulla vicenda potrebbe sapersi martedì a quotazioni concluse, quando Microsoft comunicherà i dati relativi alla trimestrale e la presentazione non potrà esimersi dall’affrontare in qualche modo la questione.

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