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Musica digitale, irrompe MySpace

MySpace è pronta ad irrompere nel mondo dei music store con un progetto molto interessante: grazie allo Snocap del padre di Napster Shawn Fanning, Rupert Murdoch intende offrire il proprio palcoscenico da milioni di utenti alla musica indipendente

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Potenziale esplosivo, numeri impressionanti, nomi altisonanti, tecnologia innovativa: gli ingredienti ci sono tutti. MySpace, il sito che sta stupendo addirittura uno come Rupert Murdoch (il quale dichiara di aver registrato un successo incredibile pur non investendovi dopo l’acquisto assolutamente nulla), è pronto a sposare infatti la tecnologia di Shawn Fanning per lanciare un music store che, almeno sulla carta, potrebbe fare il botto. Sotto molti punti di vista.

Rupert Murdoch è il primo ingrediente: tutto quel che tocca diventa oro, e di oro ne ha già molto grazie a News Corp., Sky e tutte le altre sue proprietà. Murdoch è interessato a Internet da molto tempo ed un suo impegno nell’ambito della musica digitale non può che portare nuova linfa e nuovi scrolloni al settore, ma bisogna parimenti sottolineare come il suo approccio alternativo all’ambito possa identificare una nuova frontiera ancora tutta (o quasi) da esplorare.

Shawn Fanning è il secondo ingrediente. Il mondo lo ha conosciuto grazie alla sua maggiore creatura: Napster. Colui che ha inventato il peer-to-peer musicale ha dovuto piegarsi alle volontà delle major ma ha continuato a prestare il proprio estro al settore impegnandosi nel progetto Snocap. E sarà proprio Snocap a sostenere il music store di MySpace, una discoteca digitale dedicata completamente al mondo della musica indipendente.

L’utenza è il terzo ingrediente. L’utenza di MySpace è giovane, curiosa, entusiasta di tutto ciò che è aggregativo, pronta a sperimentare e sperimentarsi. Ed è, soprattutto, numerosa. Il mondo della musica indipendente cerca spesso un luogo aggregativo sufficientemente ampio per poter mettere in mostra tutto ciò che di buono ha da offrire: ora MySpace offre a questo settore, probabilmente per la prima volta, milioni di orecchi pronti a giudicare e sposare offerte “diverse”, nuove, lontane dalla guida posticcia delle major e della stampa legata al “Sistema”.

La distanza dalle major, però, rappresenta secondo alcune critiche raccolte dal New York Times anche e soprattutto un punto di debolezza per il music store: la lontananza dalle fonti principali della musica contemporanea potrebbe ridurre l’appeal dello store ed un basso feeling con l’utenza significherebbe il fallimento del progetto. MySpace è pronta a distribuire i file con tanto di DRM, ma sempre e comunque in formato MP3 affinchè ogni qualsivoglia lettore multimediale possa riprodurli (tanto uno Zune quanto un iPod, insomma). Il margine di guadagno è diviso tra MySpace, Snocap ed il gruppo che distribuisce le proprie produzioni. I pagamenti per l’acquisto dei brani potranno essere effettuati tramite PayPal.