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Windows Vista, un update anti-Frankenstein

Per Windows Vista arriva un update anti-pirateria: Microsoft ha intenzione di agire contro le versioni 'Frankenstein' del SO le quali, componendo a mosaico varie release del software, ne aggiravano i limiti imposti. Il product key verrà bloccato a monte

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Windows Vista subisce il primo update. Il motivo va ricercato nel lavoro a mosaico compiuto tra le varie versioni rilasciate del software, un lavoro che ha permesso di creare un Vista-Frankenstein che scavalca i limiti imposti dalle attivazioni richieste da Microsoft per impedire l’uso di copie pirata del proprio nuovo sistema operativo.

Vista arriverà all’utenza il 30 Gennaio, ma alcune copie pirata hanno ormai iniziato a circolare. Microsoft si è detta poco preoccupata dell’accaduto, sicura del fatto che le nuove tecnologie ideate eviteranno alla versione non originale di proliferare. L’update odierno va a rinforzare le difese del gruppo: tramite il client Windows Update di Vista verrà bloccato uno specifico product key tale per cui il sistema verificato verrà etichettato come non-genuino e non sarà più utilizzabile.

L’annuncio giunge direttamente da Microsoft tramite il blog Windows Genuine Advantage. Il blocco del software non sarà totale, ma l’utente si troverà a lavorare (se non produrrà un nuovo product key entro 30 giorni) in «reduced functionality mode» (una sola ora di lavoro con il browser con garantita la possibilità di accesso ai propri file). Il nuovo piano di difesa organizzato da Microsoft è stato annunciato lo scorso Ottobre e prende il nome di Software Protection Platform: secondo Roger Kay della Endpoint Technologies Associates trattasi di un buon sistema per combattere la pirateria di basso livello, ma non può avere la pretesa di una protezione assoluta del SO.

Spiega Microsoft: «speriamo che questa azione aiuti a passare il messaggio per cui piratare Windows Vista ha conseguenze reali e incoraggi l’utenza a controllare prima di comprare». Al primo attacco Microsoft ha avuto la meglio, ma con l’avvicinarsi della data del 30 Gennaio le pressioni del mondo della pirateria sul sistema operativo si faranno sicuramente maggiori in quanto direttamente proporzionali alla pressione di parte dell’utenza, quella in cerca di soluzioni alternative al regolare pagamento del software.

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