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Second Life si fa open source

Il mondo di Second Life non ha più segreti: la natura del mondo parallelo è stata aperta alla collaborazione degli utenti con la decisione di passare ad una versione open source del viewer. La mossa nasce dalle polemiche circa le performance del sistema

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Il codice del viewer di Second Life diventa open source. L’annuncio proviene direttamente da Linden Labs, gruppo a capo del progetto, da cui si vuol fortemente sottolineare l’importanza e la peculiarità di una decisione simile nell’economia della crescita del mondo parallelo messo a disposizione.

Pressioni in tal senso erano forti ormai da tempo: Second Life aveva messo in piedi vari sistemi per ottenere pagamenti in varia forma dai “cittadini” del suo mondo, ma da quel momento in poi le pretese erano diventate maggiori e le scarse performance del sistema iniziarono ad andare scomode. I dubbi erano relativi soprattutto alla tenuta del sistema di fronte al grande numero di newbie che accorrono a provare la realtà di Second Life: per la prima volta il software è messo duramente alla prova e non vi sono precedenti per garantire una reale tenuta al cospetto del traffico giunto sui server (oltre 2 “residenti” ad oggi).

Ora che il codice è aperto chiunque potrà collaborare per rendere il progetto migliore. Il codice è stato distribuito sotto General Public License (GPL, ma non ancora la versione 3) ed è attivo un wiki attraverso il quale poter interagire per lo sviluppo del progetto.

Inevitabilmente il codice Second Life diviene un elemento molto curioso da esplorare. “«Come ci si sposta», «come si muove il punto di vista», «come lavorano gli script»: la risposta a queste domande è una vera e propria rivelazione circa quelli che sono i segreti della natura del mondo di Second Life. Potervi mettere mano significherà abitare un mondo che ognuno potrà contribuire a rendere migliore: oltre ad ottenere dei benefici diretti dall’open source, insomma, i Linden Lab potrebbero ottenere maggiore fidelizzazione da parte della propria utenza a cui si aprono i propri laboratori e dalla quale si ottiene un valore aggiunto del tutto gratuito.

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