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iPhone: semplicemente meraviglioso

Ecco l'iPhone: grande schermo touch screen, iPod e Mac OS X incorporati, capacità wireless, design impeccabile, collaborazioni con Google e Yahoo, capacità da 4 o 8 Gb. Semplicemente rivoluzionario. In Europa a fine anno, prezzi da 500 a 600 dollari

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La prima impressione non è solo positiva: qualcosa di più. Etereo, elegante, leggero, tecnologicamente avanti, ideologicamente rivoluzionario. Definirlo superiore sarebbe riduttivo, perchè i confronti appaiono impietosi. Il condizionale è d’obbligo per varie ragioni, ma la prima impressione è ancora una volta di impatto: Apple ha fatto centro, il tanto atteso Apple iPhone.

«Apple reinventa il telefono»: questo il claim, neppure particolarmente esagerato, usato sul sito dell’azienda di Cupertino. In un solo prodotto si concentra un altissimo numero di rivoluzioni, tanto che sembra impossibile ad oggi ipotizzare un insuccesso dell’idea. Una volta elencate le tante virtù, quindi, sarà necessario dar voce all’avvocato del diavolo per capire come e se l’impressione iniziale di meraviglia potrà ridimensionarsi a contatto con il mercato.

  • L’iPhone ha al proprio interno le funzionalità dell’iPod. La capacità non è eccelsa, ma il quantitativo di musica conservabile è già di tutto rispetto. Il telefono ed il player trovano finalmente una forma in grado di accumunare le due entità ed in questo passaggio l’iPod ci guadagna trovandosi a disposizione uno schermo più capace e valido anche per la riproduzione video;
  • l’iPhone verrà distribuito con Mac OS X caricato, con la conseguente possibilità di navigare sul web, utilizzare i gadget propri del sistema operativo ed avere sul dispositivo un piccolo computer sempre a portata di mano;
  • l’iPhone fa scomparire i tasti. Tutto è disponibile sullo schermo touch screen, rendendo così l’interfaccia componibile e personalizzabile e rendendo soprattutto il dispositivo estremamente diverso rispetto a tutta la produzione del settore;
  • Schermo grande (4.5 pollici) significa disponibilità di una tastiera QWERTY di grande utilità per la composizione di messaggi SMS;
  • il dispositivo ha capacità wireless integrata, rendendo così il prodotto particolarmente utile soprattutto in zone coperte da rete wireless (Cingular) per la connettività sul web;
  • le mappe di Google, la ricerca oneSearch di Yahoo: così il prodotto va incontro alle esigenze dei grandi motori di ricerca avversi a Microsoft.

Jobs auspica che, entro il 2008, 1 telefonino venduto ogni 100 sia un iPhone: 10 milioni di unità in tutto. Non risulta difficile crederci. Il dispositivo sarà disponibile a Giugno negli USA ed a fine anno in Europa. Cingular carrier unico. Il prezzo del dispositivo sarà di 500 dollari per la versione da 4Gb e di 600 per la versione da 8 Gb, ai quali si aggiungono 2 anni di contratto obbligatorio con la stessa Cingular.

Poche e sparute le voci dubbiose. Fermo restando il fatto che il prodotto rimane da testare prima di poter esprimere giudizi affidabili e concreti, le potenzialità touch screen dello schermo appaiono assolutamente rivoluzionarie e solo una scarsa praticità dello stesso potrebbe ridimensionarne la portata. L’iPhone sarà un problema per Microsoft, ma sarà anche e soprattutto un problema di lungo periodo per Nokia e Motorola, i grandi gruppi della telefonia che nel nuovo dispositivo Apple trovano un ostacolo di assoluta importanza. Rimane tutta da verificare, ad esempio, l’utilità del già meraviglioso Nokia N95 al cospetto di un all-in-one di minor prezzo che nell’iPhone riesce a sposare tutto ciò che il consumatore più geek potrebbe desiderare.

Il gotha dei dubbiosi è stato raccolto da CNet, e le (valide) motivazioni apportate sono quasi tutte riferite ad aspetti tecnici (ancora effettivamente da verificare): come funzionerà il touch screen? Quanto sarà delicato il dispositivo? Quanto sarà delicata la superficie dello schermo? Non solo: alcuni gravi dubbi sono relativi al rapporto esclusivo con Cingular, elemento che potrebbe limitare pesantemente la distribuzione o, alternativamente, trainare l’utenza al carrier. I più prendono tempo: l’analisi generale dell’iPhone necessita di un ragionamento più approfondito, il che rappresenta di per sè già una vittoria. Che l’iPhone abbia stupito un po’ tutti, insomma, è la prima grande verità del Macworld 2007.