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Il PLIO annuncia il Progetto ODF Toolkit

Il Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org ha annunciato una interessante iniziativa denominata Progetto ODF Toolkit. L'obiettivo è quello di rendere il formato ODF il nucleo centrale di tutta una serie di applicazioni di prossimo sviluppo

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«La comunità OpenOffice.org, rappresentata in Italia dal Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia il Progetto ODF Toolkit, che estende l’influenza della suite libera e open source per la produttività negli uffici oltre i confini dello specifico software. La comunità invita gli sviluppatori in ogni parte del mondo a sfruttare il codice sorgente di OpenOffice.org per creare nuovi strumenti di collaborazione, comunicazione ed elaborazione dei contenuti in grado di integrare la suite, e basati sul formato standard ISO per le applicazioni d’ufficio OpenDocument Format (ODF)»: così un comunicato ufficiale del PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) inaugura un nuovo percorso collaborativo per la creazione di software che vada a posizionarsi sulla falsa riga di quanto ottenuto già con la suite OpenOffice.

Continua il comunicato: «le applicazioni sviluppate con l’ODF Toolkit potranno scrivere i documenti nel formato ODF e leggere e modificare i documenti ODF creati da altri software che utilizzano tale formato standard ISO. Questo consentirà agli utenti di evitare i condizionamenti imposti dai vendor che utilizzano formati proprietari, concessi solo su licenza e legati all’uso di uno specifico software: un obiettivo perseguito da governi, aziende e utenti sin dalla nascita del personal computing. […] Il Progetto ODF Toolkit consente agli sviluppatori di operare liberamente, senza alcun vincolo con le funzionalità della suite per la produttività negli uffici. Quindi, essi potranno decidere se integrare ODF nelle proprie applicazioni o sviluppare ex novo delle applicazioni che utilizzano ODF per estrarre, gestire, creare o integrare le informazioni, a tutto vantaggio degli utenti».

Secondo quanto annunciato, una serie di interfacce applicative (API) permetterà la realizzazione di «soluzioni applicative in grado di leggere, scrivere e modificare i dati in formato ODF», rendendo così quella che oggi è una semplice suite di programmi di editing un vero e proprio nucleo centrale attorno al quale sviluppare nuove applicazioni o ulteriori estensioni delle esistenti. I dettagli del progetto sono illustrati nell’apposita sezione del sito ufficiale OpenOffice.

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