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Apple cinema display 30″

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Ho avuto modo, ultimissamente, di provare per una settimana questa interessante periferica made in Cupertino. Avendolo già visto in giro per expo e negozi mi aveva sempre dato il senso di essere il classico “Top di gamma” con tutti gli attributi del caso, ma forse dall’aspetto un pò troppo rigido nel suo essere minimalista.

Devo ammettere che averlo sulla scrivania, da solo, senza luci al neon, venditori, chiasso e standiste che attirano l’attenzione, fa tutta la sua spavalda figura.

Dopo le prime ore di lavoro quello che mi sembrava fin troppo caratterizzante del suo aspetto da prodotto di ultra-design, assume invece la valenza funzionale per cui è stato pensato, e cioè influire nel minor modo possibile quanto visualizzato dai 4 milioni di pixel che compongono lo schermo. Il colore tecnico con cui si presenta l’alluminio anodizzato che dà forma al case, risulta decisamente neutro e non ha i riflessi fastidiosi della luce ambientale.

Il contrasto e’ di 700:1 e la risoluzione massima di 2560 X 1600.
Con tanto “spazio” a disposizione pensavo di provare subito le classiche applicazioni con palette, finestre e tutto quello che normalmente sta davanti-dietro-a destra giù..insomma dove capita, invece mi sono ritrovato a passare molto più tempo del previsto a navigare semplicemente in internet, con la posta aperta e iTunes che suonava con gli effetti visivi attivi, per poi provare a vedere un paio tra i DVD più appariscenti che ho per godermi l’effetto “Cinema Display”, appunto.

In questo caso ammetto che le potenzialità di un simile schermo sono solo legate all’appagamento dell’utente e non ad una necessità funzionale vera e propria, ma anche questo è comunque da nonsottovalutarsi, vista la gamma e la relativa fascia di prezzo del prodotto.

Per quanto riguarda l’utilizzo di software audio/video/cad lo spazio in più offerto dai 30 pollici di questo monitor sono semplicemente perfetti. Pensare poi alla possibilità di collegare due Apple Cinema Display da 30″ mi sembra frutto della brama insita nell’uomo, ma si sa che per gli schermi vige la stessa legge che c’è per i dischi rigidi ; lo spazio non basta mai!

A proposito di spazio, l’Apple ha pensato di consentire il montaggio VESA per i suoi schermi. Rimuovendo il piede d’appoggio si possono utilizzare tutte le soluzioni conformi allo standard VESA per “attaccare” il monitor praticamente dovunque, considerando anche che il Cinema Display ha un unico cavo in uscita nel quale corrono i vari segnali ci connessione, alimentazione e grafici.

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