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HP e Dell vestono il Pinguino

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Il clamore mediatico attorno al nuovo sistema Microsoft Vista, ha aperto nuovi scenari e possibilità.

Prima e dopo il suo rilascio, Vista è stato accompagnato da innumerevoli critiche, la maggior parte negative, riguardo le sue funzionalità, la gestione dei DRM, il costo della licenza e le sue necessità hardware.

In questa condizione il mercato è diventato ricettivo verso altre soluzioni e il mondo dell’open source può cogliere la sua occasione.

Nei mesi passati erano diventate sempre più pressanti le richieste da parte delle communities affiliate a Linux, di dotare computer desktop e portatili con il Pinguino.

A febbraio è giunta la proposta degli sviluppatori del kernel di Linux di fornire gratuitamente i driver ai produttori di hardware che ne facessero richiesta.

Ecco la svolta: HP, sostenitrice di Linux Foundation, che da diverso tempo certifica molti dei suoi sistemi per alcune distribuzioni come Suse e Redhat, ora è in procinto di aprire una linea di personal computer con pre-caricato Linux.

Dell, che deve sostenere i suoi problemi di rilancio aziendale, non si è fatta sfuggire l’occasione e ha accolto le richieste che provenivano dai sostenitori del software libero.

“Michael Dell” ha annunciato che molti modelli delle linee desktop OptiPlex, dei notebook Latitude e delle worstation Precision presenti a listino, saranno prossimamente disponibili con Linux e Open Office pre-installati.

Molto probabilmente alla scelta dei due più grandi venditori di PC di partecipare più attivamente alla diffusione del software libero, hanno contribuito sia gli stock di computer entry level, che non hanno le caratteristiche per sostenere le novità della maggior parte delle versioni di Vista, sia la nuova opportunità di business offerta dai contratti di assistenza, che di norma seguono la vendita delle soluzioni open source.

Quale che siano le motivazioni queste distribuzioni saranno commercializzate su linee di prodotti aziendali e pare che l’Italia sia esclusa da questa possibilità.

Una postilla per gli amanti della storia informatica: quando le prime versioni di Windows NT furono commercializzate, uno dei maggiori limiti alla sua diffusione fu la necessità di requisiti minimi di sistema estremamente elevati.

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