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Navigazione ottimizzata per piccoli schermi

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Sappiamo benissimo che sono pochi i siti ottimizzati per essere visualizzati anche sui piccoli schermi di palmari e smartphone.

In linea di massima le pagine si riescono ad aprire lo stesso, ma tra immagini, menù e sezioni, non sempre l’aspetto è tra i più gradevoli. Senza contare poi il consumo inutile di banda, aspetto non secondario.

Browser come Opera Mini, Mozilla Minimo oppure Webby in qualche modo cercano di colmare le lacune di Pocket Internet Explorer, ma come fare se magari dobbiamo navigare sul device di un amico e non abbiamo a disposizione questi programmi installati?

In nostro aiuto arrivano i proxy per mobile, degli ottimizzatori che prendono in pasto la pagina da visitare e ce la restituiscono adattata ad una visualizzazione “mobile”.

Quindi via banner pubblicitari, il contenuto viene ridimensionato per entrare correttamente nello schermo di un palmare, molte immagini inutili vengono tolte e quelle importanti ridimensionate, il codice della pagina alleggerito. Ovvio che il risultato non è sempre perfetto, ma spesso è più che sufficiente per una buona fruibilità dei contenuti da consultare.

Skweezer è uno di essi, da poco rilasciato in una nuova versione. Permette, agendo sulle impostazioni, di stabilire la grandezza massima di una pagina che verrà caricata (ad esempio, se imposto il limite a 25 kb, non si caricheranno mai più di 25 kb di pagina per volta). Il servizio offre inoltre una ricerca sul web, per immagini e una directory ancora un po’ scarna ma con buone prospettive di crescita.

Anche l’azienda di Mountain View offre il suo proxy, integrato nelle funzionalità di Google Mobile Search. Permette, come il precedente, di togliere anche tutte le immagini dai contenuti restituiti, risparmiando tempo e denaro.

Chiude infine la carrellata di servizi analizzati Mowser, che mostra tra i risultati della ricerca una piccola immagine della home del sito tornato come risultato, molto utile per avere un’idea di massima sul suo aspetto reale, per poi tentare la navigazione “ottimizzata”.

Non scordiamoci mai che un primo tentativo va sempre fatto cercando siti progettati appositamente per il mobile, e motori di ricerca come Yahoo oneSearch e Google Mobile Search possono darci una mano per trovarli.

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