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Sony ritarda ‘Home’ e annuncia il Dualshock 3

Sony ha annunciato la decisione di posporre il lancio ufficiale del mondo virtuale per Playstation 3 'Home' alla primavera del 2008. Mostrato inoltre il nuovo controller Dualshock 3 con funzione di vibrazione atteso in Europa per il 2008

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Le notizie divulgate da Kazuo Hirai, nuovo chief executive alla divisione game di Sony, nel corso del Tokyo Game Show 2007 e relative alle novità che gravitano attorno alla Playstation 3, sono state un misto di rilevazioni positive e negative. Posticipato il lancio del servizio Home, annunciato il controller Dualshock 3 con funzione di vibrazione e nessun annuncio di un taglio dei prezzi relativo alla console di casa Sony, nonostante il forte sentore presente nell’aria.

PlayStation Home

“Home”, il nuovo mondo virtuale online per Playstation 3, atteso per fine anno e annunciato come capace di risollevare le sorti ancora incerte della console, è stato posticipato a primavera 2008. La motivazione del ritardo sembra risiedere nella volontà da parte di Sony di offrire ai suoi utenti la miglior esperienza di gioco possibile: «si tratterà di un servizio che dovrà offrire una vasta gamma di funzioni per il Giappone, USA, Europa e Asia», ha affermato Hirai nel corso della sua keynote, «desideriamo lanciare un prodotto in grado di corrispondere alle aspettative delle persone di tutto il mondo».

Hirai ha mostrato al pubblico il nuovo controller per Playstation Dualshock 3 dotato finalmente anche di una funzione di vibrazione in grado di rendere le sessioni di gioco ancora più realistiche. Il controller sarà in vendita in Giappone a novembre; per l’introduzione nel mercato europeo bisognerà attendere la primavera del 2008.

Kazuo Hirai, recentemente subentrato come chief executive alla divisione game di Sony al posto di Ken Kutaragi, il vero padre della Playstation, non ha dissimulato un certo malcontento per l’andamento delle vendite della Playstation 3: «i risultati che abbiamo ottenuto finora sono stati infelici», ha dichiarato Hirai, promettendo una maggior attenzione da parte della società a lamentele e suggerimenti provenienti non solo da chi i videogiochi li crea, ma anche da chi li gioca, il tutto con l’intento di dare una spinta decisiva al business legato alla loro console di ultima generazione.