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Casini in un blog

Pierferdinando Casini ha aperto un blog. Anzi, no: il blog è frutto di un abile scherzo che il leader UDC non ha visto però di buon'occhio: il sito è stato immediatamente denunciato e Casini si dissocia dai contenuti portati online a suo nome

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Mai il doppio senso era venuto meglio in soccorso. I fatti: sul web ha fatto comparsa il blog ufficiale di Pierferdinando Casini. Visti i recenti fatti relativi al rapporto tra politica e blogosfera, la notizia farebbe scalpore già di per sè. Ma c’è dell’altro: il blog sarebbe finto. Eppure un link è comparso su un sito già linkato a sua volta da BeppeGrillo.it ed i commenti si sono presto scatenati contro il leader del centrodestra. Il quale ha così reagito con forza per porre fine all’equivoco.

«Casini questo pomeriggio si è rivolto alla polizia postale di Roma per denunciare la realizzazione di un falso blog che farebbe capo a lui. Nella denuncia si afferma l’assoluta estraneità di Pier Ferdinando Casini alla ideazione e realizzazione di questo blog, i cui contenuti politici sono falsi e distorsivi della verità»: questa la nota diramata dall’UDC e ripresa da Reuters.

Quello che appare dunque essere uno scherzo, risulta essere stato portato avanti con una certa perizia. Il sito contiene immagini relative a Pierferdinando Casini, i link consigliati sono relativi alla sua area politica e tutto lascia preludere ad una “discesa in campo” ufficiale del politico. Nel primo post il tono sembra essere anche molto vicino alla loquela di Casini, mentre sui contenuti ci sono accenti del tutto estranei che evidentemente l’UDC ha voluto immediatamente fugare. Recita il post: «caro amico navigatore, benvenuto nel mio blog. A seguito delle polemiche degli ultimi giorni e del tanto parlare sull’avvento delle nuove tecnologie, ho deciso di esprimermi anche io attraverso questa nuova, affascinante, ma soprattutto democratica, forma di comunicazione. Lo faccio anche perchè voglio entrare “con i piedi nel piatto” dentro un campo che per ora sembra essere dominato prevalentemente da personaggi equivoci ed inquietanti, Beppe Grillo in primis, e perchè voglio crearmi il mio spazio di libertá, confrontarmi, parlare ai giovani: dire la mia insomma. E voglio cominciare a dire la mia parlando di Politica, quella con la lettera maiuscola appunto. Infatti oggi io ed il mio partito abbiamo deciso di utilizzare internet per comunicare direttamente con il Governo e con i suoi elettori, sperando di poter creare cosí un precedente virtuoso nella storia della comunicazione politica di questo paese. […] Bene, con questo concludo il mio primo post. Ora spetta a voi “internauti” dire la vostra. Sono sicuro che riusciremo ad instaurare un dialogo franco, magari a volte duro, ma sempre nei limiti del’educazione e del reciproco rispetto. Vi ringrazio».

Segue firma, ora di pubblicazione e link ai commenti. Il tutto pubblicato sulla piattaforma blog di Google. Un avviso nella colonna a lato spiega: «il blog è accessibile e commentabile da chiunque. Non verrá svolta nessuna censura preventiva nei confronti dei commenti. Verranno solo eliminati i messaggi che possano configurare ipotesi di reato penale quali apologia di reato, incitamento alla violenza ed al razzismo, vilipendio della religione, eccetera». I commenti sono fin da subito a centinaia e dai toni molto duri, indirizzati peraltro direttamente al leader UDC (il quale solo in seguito ha portato opportuna smentita.

In serata, poi, la soluzione del caso in diretta risposta alla denuncia di Casini, il vero Casini. Recita il nuovo post sul blog (ora definito “non ufficiale”): «ebbene sí, era tutta una finta. Casini ci ha già denunciati alla Polizia Postale e quindi è meglio chiudere qui. Naturalmente il blog non è scritto da Casini ma dagli stessi autori di mastellatiodio.blogspot.com. La nostra è solo stata un’innocente provocazione, il nostro modo di protestare contro questa classe politica inetta e fuori dal mondo. Speriamo di non dover pagare conseguenze pesanti per questo gesto, in ogni caso dubitiamo che il sito resti disponibile in rete ancora per molto». Rimangono da stabilire le conseguenze legali della provocazione posta in essere, ma il caso può ora definirsi chiuso.

Update
Un nuovo post riporta la richiesta di cancellazione del blog da parte di Blogger a seguito della denuncia di Casini. Recita la missiva: «abbiamo ricevuto un reclamo su un possibile furto di identità relativo al
tuo blog. Tieni presente che i Termini di Servizio di Blogger vietano
il furto dell’identità di una persona o di un ente in un blog. Di conseguenza, ti chiediamo di modificare le informazioni contenute nel tuo blog in modo da non mostrare più l’identità di ‘Pier Ferdinando Casini’. Ti preghiamo di rispondere entro 2 giorni (48 ore). Se non riceviamo tue notizie entro il 26/09/2007, saremo costretti a eliminare il tuo blog e/o a cancellare il tuo account di Blogger».

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