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Acer vuole anche Packard Bell

La società leader in Europa per i computer portatili tenta la scalata al terzo posto nella classifica mondiale dei produttori di personal computer e dopo l'acquisizione di Gateway ora vuole anche Packard Bell. Ma è sfida aperta con Lenovo

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Dopo l’acquisizione di Gateway, mirata a rafforzare ed aumentare le possibili economie di scala del gruppo, ora Acer (proprio tramite Gateway), è in trattativa con Packard Bell per un’altra acquisizione che dia vita ad un colosso del settore.

A parlare per l’azienda di Taiwan è Gianfranco Lanci, torinese, presidente mondiale del gruppo, che spiega come ormai tutte quante le marche produttrici di hardware, e in particolare quelle che costruiscono personal computer, soffrano per i margini operativi troppo bassi. Proprio per aumentare tali margini, che per Acer fluttuano tra il due e mezzo e il tre percento mentre la media delle industrie del settore è del tre o quattro percento, sarebbe partita l’idea di inglobare Gateway e portare così il gruppo al terzo posto tra i venditori di computer in America e al quarto nel mondo (a breve distanza dal numero 3, la cinese Lenovo).

La probabile acquisizione di Packard Bell da parte di Gateway potrebbe essere un espediente per rafforzare la posizione del gruppo nel settore business, notoriamente uno dei suoi punti deboli, e scavalcare il concorrente Lenovo sulla piazza mondiale. Ma dalla Cina fanno sapere che non si danno pervinti, anzi: «Packard Bell è un grande affare, e noi siamo ancora molto interessati» ha dichiarato Bill Amelio, capo esecutivo di Lenovo. «Non è finita finchè non è finita».

Considerando il grosso margine di distanza esistente tra i primi due player del mercato (Hewlett Packard e Dell) e gli altri risulta evidente quanto diventi cruciale la lotta per il terzo posto e la supremazia in settori specifici di mercato come quella esercitata da Acer sulla vendita di notebook in Europa.

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