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Negli USA è guerra al gioco d’azzardo illegale

Una nuova proposta di legge presentata al governo vorrebbe imporre alle società di transazione economiche e di carte di credito di bloccare qualsiasi pagamento verso chi fa gioco d'azzardo illegale online. Trattasi di una vecchia proposta mai applicata

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Il gioco d’azzardo online è stato fino ad ora un business molto redditizio per tutti gli operatori coinvolti, dai siti ospitanti, a chi si occupa delle transazioni fino alle banche, eppure già da tempo il governo degli Stati Uniti (principale paese gestore di siti di gambling) sta mettendo a punto una legge per mettere fuori causa il gioco d’azzardo illegale in rete.

La legge a dire il vero già esisteva ma non era applicata poichè mancavano le specifiche delle policy da applicare e le discriminanti, una scusa con la quale tutti quanti hanno continuato a guadagnare. Adesso però è stata proposta una legge che impone alle banche e alle associazioni di carte di credito di non effettuare transazioni provenienti dal gioco d’azzardo illegale, spiegando per filo e per segno la policy da applicare e fornendo molti esempi. Quello che nella legge però non è specificato è che cosa si intenda per gioco d’azzardo illegale online: la definizione è lasciata volutamente interpretabile a seconda di come la intende la legislazione di ogni singolo stato.

I timori nell’industria sono di un primo passo verso il bando totale del gioco d’azzardo online, anche se al momento la proposta è unicamente diretta ad evitare speculazioni illegittime. La dicitura ufficiale, infatti, spiega che la proposta è «ragionevolmente disegnata per prevenire i pagamenti verso giri d’affari connessi al gioco d’azzardo illegale in rete». Dunque starebbe alle compagnie di carte di credito e chi si occupano di transazioni di applicare delle procedure (ex-novo) per monitorare e analizzare i comportamenti di pagamento degli individui, in modo da determinare comportamenti sospetti.

La Norvegia, ora, pare voglia allinearsi alla direttrice intrapresa negli USA. Il ministro della cultura Trond Griske infatti vorrebbe proprio prendere forte ispirazione dalla proposta che viene dagli Stati Uniti per limitare i problemi di gioco d’azzardo dei cittadini norvegesi, dei quali almeno l’1,5% ha un serio problema con il gioco online. Infatti Griske già ha bandito nel 2006 tutte le slot machine dal paese tranne quelle gestite dallo stato.

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