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Schede video DirectX 9: è ora di cambiare?

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Sulle pagine di Webnews ci siamo più volte chiesti: conviene realmente, allo stato attuale dei fatti, passare a una scheda video DirectX 10? La risposta è soggettiva, ma, come abbiamo già detto, ancora non sono stati rilasciati giochi in puro DirectX 10, per cui una vecchia scheda DirectX 9.0 può, ancora per qualche mese, svolgere il suo lavoro dignitosamente.

Infatti, molte delle vecchie schede DirectX 9 di fascia alta, ormai più economiche di una DirectX 10 di fascia media, risultano ancora più performanti delle rivali più giovani. La scelta più saggia, quindi, è che chi è già in possesso di una scheda di vecchia generazione può sicuramente arrangiare ancora qualche mese, in attesa del calo dei prezzi, dell’uscita dei primi giochi basati su DirectX 10 puro e, magari, dell’uscita delle prime schede video PCIe 2.0. Ma è possibile fare qualcosa per migliorare le prestazioni di una scheda che si avvia al tramonto?

La risposta è affermativa, come visto in numerose prove ma non abbiamo avuto ancora modo di approfondire, esistono in circolazione diversi programmini che consentono la variazione delle frequenze e dei voltaggi (quest’ultima operazione è più rischiosa) di core e memorie, come nTune per le schede di casa nVidia, RivaTuner ed altri disponibili già con l’istallazione dei cosiddetti “driver alternativi”, quali gli Omega Drivers per schede ATI, giunti proprio in questi giorni ad una nuova versione.

Il problema, come al solito, è però che variare questi parametri può, oltre che a lungo andare compromettere il sistema, anche portare instabilità, che può essere risolta con il potenziamento del sistema di raffreddamento, con un occhio di riguardo soprattutto alle memorie, che sulla maggior parte delle schede DirectX 9 di medio livello risultavano prive di qualsiasi sistema di raffreddamento.

Per risolvere questo problema è anche possibile, con un seghetto, adattare un vecchio dissipatore per CPU ed incollarlo ai chip di memoria grafica tramite della pasta siliconica ad effetto incollante, in vendita in qualsiasi negozio di elettronica. In questo modo potrete risolvere con una spesa del tutto contenuta.

Ad ogni modo, molti dei programmi ad oggetto, permettono sia l’impostazione di “preset” personalizzati, in modo che potrete overcloccare la scheda solo nel momento in cui ve ne sarà bisogno, sia test di stabilità, per cui potrete sapere, preventivamente, se le impostazioni scelte renderanno o meno instabile il sistema.

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