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Colpo grosso per FON: accordo con BT

FON e British Telecom hanno raggiunto un importante accordo per costituire una grande rete wifi in grado di coprire tutto il Regno Unito. Il paradigma che guida il progetto è la condivisione della propria banda per poter accedere a quella altrui

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Dopo mesi di silenzio il movimento FON torna a farsi sentire presentandosi con un accordo di grande spessore: il gruppo creato da Martin Varsavsky ha infatti trovato una importante stretta di mano con British Telecom ed il progetto è quello di creare una sorta di grande rete condivisa in grado di coprire tutto il Regno Unito. Forte la discrasia rispetto all’Italia, ove addirittura la legalità del network è rimasta in discussione per molto tempo senza giungere mai ad una definizione della situazione.

L’accordo tra le parti è così spiegato sul blog italiano di FON: «abbiamo integrato FON in BT, invitando così più di 3 milioni di utenti a banda larga BT Total Broadband a unirsi all’enorme Community globale di persone che condividono il proprio WiFi. Il fatto che un leader del mercato come BT sostenga il rivoluzionario modello di FON volto a costruire una massiccia community WiFi costruita da e per le persone è un grande passo in avanti per l’industria della comunicazione. Ogni persona nel Regno Unito che decide di condividere una piccola parte della propria connessione a banda larga casalinga potrà utilizzare la connessione di ogni altro membro della Community. Tutti coloro che si uniranno alla Community potranno utilizzare gratis qualunque hotspot FON nel mondo e tutti i nuovi hotspot BT FON».

Per organizzare le attività è nata immediatamente una community destinata a diventare il punto di riferimento dei foneros oltre Manica. Tra le FAQ del servizio (pdf) si indica un quantitativo attuale di 190.000 hotspot FON nel mondo, ognuno dei quali permetterà all’utenza del Regno Unito di navigare gratuitamente al semplice costo della condivisione di una frazione della propria banda.

L’accordo apre inoltre a tutta una serie di opportunità ulteriori. Ad esempio i telefoni dual-mode di BT saranno utilizzabili in molti più luoghi, così come tutta la NSeries di Nokia avente connettività WiFi incorporata. Ma occorre inoltre ricordare come Skype sia uno dei più importanti finanziatori del progetto, il che potrebbe permettere al servizio di cavalcare al meglio le opportunità derivanti. Stesso discorso dicasi per Google, altro nome nell’elenco dei creditori, gruppo che secondo alcuni rumor starebbe preparando un “concept” per la telefonia del quale ancora poco o nulla è dato a sapersi.

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