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Arriva il .asia: già si scommette su sex.asia

La DotAsia Organisation è pronta ad inaugurare i domini .asia, deputati a concentrare le richieste di nomi a dominio per l'intera area asiatica con estensione fino all'Oceania. Già in atto il sunrise period. In Italia un registrar accreditato: Register.it

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«EURid, il registro europeo per il .eu, dà il benvenuto al nuovo arrivato .asia in Internet. Il pionieristico dominio .eu, a disposizione di 490 milioni di europei in 27 paesi, è stato il primo dominio internet di primo livello a servire un’ampia regione costituita da paesi diversi. Il lancio di .asia la prossima settimana riflette il crescente interesse per i domini di primo livello regionali, che alcuni sostenitori sperano includeranno a breve anche Africa e America Latina»: con questo comunicato (pdf) l’EURid allunga la mano al nuovo omologo registro asiatico: il fratello del .eu prenderà il nome di .asia e si appresta a fare capolino in rete fin dai prossimi giorni, a un anno esatto dalla sua approvazione presso l’ICANN, con un mercato potenziale di enorme portata.

Il registro offre anche una nota di colore prevedendo (senza avventurarsi in eccessivi azzardi) quelli che saranno i domini più ambiti fin dalla prima ora: «nessuno sa quali nomi saranno popolari il 9 ottobre, quando il registro .asia comincerà ad accettare la prima ondata di applicazioni, ma l’esperienza di EURid già offre alcuni indizi. Nelle prime 48 ore successive all’attivazione del dominio .eu, EURid ha ricevuto 227 richieste per sex.eu, 118 per hotel.eu e 94 per travel.eu. “Con il registro .asia probabilmente assisteremo alla stessa corsa per nomi generici, ma va bene così”, ha dichiarato Marc Van Wesemael, general manager di EURid. “Dopo un po’, gli europei hanno capito che il dominio .eu era ideale per gli affari. E lo stesso sicuramente succederà anche per le persone in Asia”».

Il comunicato e le indicazioni offerte dall’EURid evidenziano i buoni rapporti intercorrenti tra le parti e promettono un inizio sotto i migliori auspici dell’avventura del dominio territoriale asiatico. A curarne i primi vagiti sarà la DotAsia Organisation, organizzazione non-profit con sede in Hong Kong. Secondo l’elenco fornito dall’ente responsabile, un solo registrar italiano figura tra quelli inizialmente autorizzati a trattare i .asia: trattasi di Register.it S.p.A., sul cui sito già compare una sezione specifica con tanto di indicazioni relative alle limitazioni previste per la registrazione dei vari domini:

  • «Sunrise 1 – 9 ottobre 2007: fase dedicata agli Enti Pubblici»
  • «Sunrise 2 – 9 ottobre 2007: fase dedicata ai possessori di marchi registrati e in corso di validità»
  • «Sunrise 3 – 13 novembre 2007 – 15 gennaio 2008: società che siano state registrate nella regione dell’Asia-Pacifico entro il 6 dicembre 2006 e che vogliano registrare il dominio corrispondente alla propria ragione sociale»
  • «Landrush Febbraio 2008: chiunque abbia il prerequisito fondamentale potrà richiedere un dominio .ASIA. Anche in questo caso il Validation Agent verificherà la presenza del requisito. Per i domini con più di una richiesta valida verrà indetta un’asta»
  • «GoLive: dopo il Landrush, avrà inizio una nuova fase durante la quale tutte le richieste verranno processate sulla base del principio first come first served, anche se verranno comunque effettuate delle verifiche a campione perchè il prerequisito fondamentale sia rispettato. Se dai controlli effettuati dovesse emergere che il richiedente ha fornito informazioni false in fase di registrazione, il dominio verrà cancellato»

Per requisito fondamentale leggasi «presenza locale (sede della società o residenza della persona fisica) o un admin-c locale in un paese del continente asiatico, Australia e Nuova Zelanda comprese o nella regione del Pacifico».

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