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Il marketing di Kotler è preistoria?

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Mi chiedo quante piccole e medie imprese (compresi i liberi professionisti) adottino le classiche strategie di marketing per ottimizzare le vendite, incontrare le esigenze dei clienti e limitare i danni che possono essere causati da imprevisti e inconvenienti.

Chi si prende la briga di stilare, per ogni progetto, un’accurata risk analysis, una dettagliata SWOT, una matrice di mercato e un Piano di Emergenza? Sinceri complimenti a chi ha tutto questo tempo da investire! ;-)

Io penso che messi da parte gli assunti di base, le teorie di Kotler, riconosciuto come nonno, padre e fondatore del Marketing come materia, siano spesso inapplicabili per il grintoso e rapidissimo mercato del web.

Leggendo le voci del piano di marketing elencate alla voce Marketing di Wikipedia non trovo nulla di realmente indispensabile nel momento in cui, per ipotesi, mi trovassi ad impostare le strategie per la realizzazione di un sito web.

Altre variabili, altre dinamiche, altri spazi, altri attori. È probabile che certe attività vengano ormai svolte mentalmente. Ma un’analisi della concorrenzakotleriana“, aldilà di un’occhiata ai siti del settore alla scelta ponderata delle keyword su cui puntare, non la vedo applicabile allo sviluppo di un sito.

Dunque mi domando: se Kotler non può essere riconosciuto il padre del Web Marketing, c’è per voi un guru, un’istituzione, un oracolo a cui voi fate riferimento? Dove nascono le tecniche di web marketing che tutti noi conosciamo? Chi sono gli ispiratori? Chi per primo ha pronunciato le parole magiche “posizionamento su Google“?

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