QR code per la pagina originale

UK, la musica digitale legale cresce dell’80%

In Gran Bretagna nell'ultimo anno i profitti provenienti dalla vendita legale di musica online sono aumentati dell'80% arrivando a costituire il 6% del mercato musicale. Le prospettive di crescita sono forti, ma per ora il mercato annaspa

,

Cifre confortanti arrivano dalla Gran Bretagna riguardo la possibile accelerazione del commercio digitale della musica, ormai da anni in crescita moderata e non ancora sufficiente a compensare le perdite del settore più tradizionale della vendita, quello dei CD.

Le cifre britanniche parlano di una ripresa rispetto all’anno scorso dell’80,6%, che hanno consentito al mercato isolano di arrivare a 112 milioni di sterline guadagnate (pari a 160 milioni di euro) dal solo commercio online di musica, cifre che potrebbero secondo le previsioni arrivare anche a 163 milioni (233 milioni di euro) per la fine del 2007.

La fonte delle cifre è il report “Uk Music and Video Retailers 2007” che oltre ai numeri generali del mercato si azzarda anche a fare qualche previsione, come quella secondo la quale per il 2012 i download legali dovrebbero raggiungere la quota di 600 milioni di sterline (860 milioni di euro) toccando il 13,5% del totale del mercato della vendita musicale.

Le cifre sarebbero ad ogni modo valide per il solo mercato britannico all’interno del quale lo scorso anno la musica venduta online costituiva il 4% del totale, mentre nel resto del mondo si attestava al 6%. Cifre irrisorie dunque e non ancora sufficienti a far parlare di una vera e propria ripresa del mercato. Tuttavia se confrontate con la situazione attuale dell’offerta e la prospettiva futura di nascita e sviluppo di music store concorrenti agli attuali monopolisti, di diffusione di una mentalità da acquisto legale anche grazie ad iniziative come quella dei Radiohead e da offerte più attraenti per i consumatori (che non prevedano limitazioni), i numeri possono apparire più di maggior conforto per gli attori del mercato di riferimento.