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Wii lancia Nintendo nell’olimpo della finanza

Le previsioni di vendita per Natale di Nintendo Wii e Nintendo DS sono rosee e quindi gli investitori mettono al sicuro i propri danari nelle azioni dell'azienda nipponica. Il titolo cresce ed oggi Nintendo vale addirittura 85 miliardi di dollari

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Il periodo natalizio a poco a poco si avvicina e, sebbene il 25 dicembre sia ancora lontano, l’inizio dello shopping di fine anno è previsto agli inizi ormai di qui a un mese circa. Sulla scia delle previsioni per l’andamento del fondamentale bimestre novembre/dicembre, c’è chi già oggi inizia a giovarsi di aspettative rosee vedendo il proprio valore di mercato crescere e Nintendo è uno dei nomi meglio quotati.

Il successo dell’accoppiata Nintendo Wii/Nintendo DS sta infatti consegnando risultati oltremodo importanti all’azienza nipponica. Le azioni in borsa sono cresciute per l’ennesima volta raggiungendo il record storico ed ora il gruppo è valutato qualcosa come 85 miliardi di dollari raggiungendo l’olimpo delle finanze giapponesi fianco a fianco con colossi come Mitsubishi UFJ e Toyota (i videogiochi, quindi, che affiancano una banca e un’azienda di produzione automobilistica).

L’accelerazione improvvisa della crescita delle azioni Nintendo sarebbe, secondo gli analisti, conseguenza diretta della crisi che la finanza ha avuto negli ultimi tempi: un accumularsi di punti interrogativi ed incertezze ha spinto gli investitori ad appesantire maggiormente i propri portafogli con azioni di crescita sicura, i cui margini di successo nel breve periodo sono in qualche modo visti con margini di sicurezza sufficienti. Nintendo è uno di questi gruppi, con le proprie console che guidano le statistiche di vendita a livello internazionale, con un brand rispolverato agli antichi fasti e con il miglior periodo dell’anno ormai alle porte.

La concorrenza fa quel che può: Microsoft spera che il traino Halo funzioni anche sotto l’albero di Natale (si attendono nuovi dati, ma le stime intravedono un forte aumento della vendita della console grazie alla terza uscita della nota saga) mentre Sony cambia prezzi e soluzioni per carcare spiragli in un mercato che sembra precludere alla più potente delle console uno spazio sufficiente per imporre la PS3 al pari di quanto successo nel recente passato.

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