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Microsoft Popfly, disponibile la beta pubblica

E' disponibile al pubblico la versione beta di Popfly, lo strumento Microsoft per facilitare la creazione di mashup, pagine web e applicazioni. Particolarmente interessante la nuova funzione in grado di pubblicare i contenuti direttamente su Facebook

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Il CEO di Microsoft Steve Ballmer ha annunciato nel corso di una conferenza tenutasi al Web 2.0 Summit in San Francisco la disponibilità della prima release pubblica di Popfly, la cui versione alpha era precedentemente disponibile solamente ad una ristretta cerchia di persone. La nuova incarnazione del programma aggiunge la possibilità di pubblicare gli applicativi creati direttamente su Facebook e creare gadget da utilizzare nella Windows Vista Sidebar o su Windows Live.

Dan Fernandez di Microsoft ha approfittato dell’occasione per mostrare un breve demo nel quale venivano realizzate alcune applicazioni senza scrivere neppure una linea di codice: un photo book di amici presi da Facebook, il gioco “Colpisci la talpa” utilizzando le foto degli amici su Facebook e una comparazione della popolarità dei singoli nella blogsfera utilizzando il motore di ricerca Technorati.

Popfly è stato infatti realizzato con l’intendo di rendere il più semplice possibile la creazione di mashup, gadget, pagine web e applicazioni, rendendo il tutto accessibile anche a chi non è nato con la mente da programmatore. Popfly è basato su Silverlight, un plug-in cross-browser e cross-platform capace di gestire immagini, testo, animazioni, audio e video; realizzato un paio di mesi fa dalla stessa Microsoft, si è subito proposto come l’anti-Flash per eccellenza.

Popfly è parte della strategia Microsoft per diffondere l’ancora giovane Silverlight. Tirando in ballo le cifre, sono più di 50 le organizzazioni facenti parte della Silverlight Partner Iniziative e sono disponibili più di 40 applicativi scritti per codesta piattaforma. Silverlight 1.0 è disponibile in 10 differenti linguaggi, incluso il cinese semplificato e tradizionale, il francese, il tedesco, l’italiano, lo spagnolo e il giapponese.

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