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MySpace apre le porte agli sviluppatori

MySpace.com aprirà la propria piattaforma agli sviluppatori di terze parti nei prossimi due mesi. Tale decisione conferma le voci secondo le quali anche MySpace intendeva seguire le orme del rivale Facebook, sempre più sulla cresta dell'onda

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Chris DeWolfe, CEO di MySpace.com, ha effettuato l’annuncio nel corso del Web 2.0 Summit in San Francisco: «apriremo la nostra piattaforma nel corso dei prossimi due mesi». Tale dichiarazione non ha provocato molto stupore poichè si vociferava già da mese l’intenzione da parte del portale di social networking di allinearsi a quanto offerto dal portale rivale Facebook, il quale ha rilasciato un sistema di API in maggio capaci di offrire ai programmatori la possibilità di interfacciarsi con la piattaforma sociale.

«L’idea è di permettere agli sviluppatori esterni di integrare a fondo le loro applicazioni con MySpace», ha affermato DeWolfe. Il primo passo consisterà nel creare un catalogo dei widget esistenti realizzati da terze parti per MySpace e di aprire la piattaforma ai programmatori nel corso dei prossimi mesi. Il portale di social networking possiederà una “sandbox” dove avverrà un test preliminare degli applicativi realizzati per poter offrire un prodotto sicuro anche sotto il profilo della sicurezza. Gli sviluppatori potranno inoltre trasformare in moneta sonante le loro opere create per il sito attraverso l’introduzione di alcune forme pubblicitarie.

Da quando il rivale Facebook ha aperto la sua piattaforma ai programmatori sono state realizzate ben 6000 applicazioni, rendendo il portale una esperienza ancora più valida ed intrigante e contribuendo alla costante crescita in popolarità ottenuta in quest’ultimo anno. «C’è così tanta eccitazione, energia e crescita da parte di Facebook», ha dichiarato l’analista di Forrester Charlene Li; «c’è un sacco di pressione su MySpace affinchè catturi quell’energia».

Il presidente di News Corp Rupert Murdoch ha tuttavia dichiarato che i guadagni per l’anno fiscale 2008 che termina a giugno saranno inferiori alle aspettative, circa 750 milioni di dollari contro gli 800 previsti.

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