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Altri 4 stati chiedono di controllare Microsoft

Una congregata di stati USA ha richiesto alla corte federale di estendere di ulteriori cinque anni l'osservazione dell'operato Microsoft iniziata nel 2002 e che vedrebbe la sua scadenza naturale il 12 novembre 2007. Microsoft promette risposte alle accuse

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Gli stati di New York, Maryland, Louisiana e Florida si sono uniti ad altri cinque stati americani (il cosiddetto California Group) allo scopo di chiedere una estensione di ulteriori cinque anni delle misure dettate dal Final Judgement sottoscritto nel 2002 e con il quale si intendeva effettuare un controllo all’operato di Microsoft nel tentativo di porre un freno ai potenziali effetti negativi generati dalla sua posizione dominante. Il provvedimento prevede un decorso naturale con scadenza il 12 novembre 2007; la nuova richiesta vorrebbe estendere tale termine al 2012.

Tale richiesta ha l’aspetto di una inversione di marcia: il dipartimento di giustizia USA aveva approvato l’espirazione del provvedimento nell’agosto dell’anno in corso e ben tre dei quattro stati sopra citati non avevano manifestato alcuna obiezione in merito. Ora il gruppo di Gates viene invece visto come un «incallito monopolista» e, poichè possiede il 90% delle quote di mercato legate ai sistemi operativi per personal computer, il governo avrebbe il dovere di vegliare sul suo operato per un periodo di tempo decisamente più esteso di quanto stabilito inizialmente.

Il portavoce di Microsoft Jack Evans ha riferito come non ci sia alcuna necessità di controllare il lavoro della compagnia in quanto il decreto è servito al suo scopo, aggiungendo inoltre come la società a cui fa capo intenda rispondere alle richieste dei diversi stati verso la fine di ottobre.

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