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Nintendo, i profitti volano sulle ali di Wii e DS

Nintendo ha quasi triplicato i profitti relativi alla prima metà dell'anno fiscale e sulla scia del successo di Wii e DS si aspetta di terminare l'anno fiscale che si conclude a marzo con utili e vendite persino superiori alle precedenti previsioni

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Il successo di Wii e DS sulle console rivali attualmente sul mercato ha permesso a Nintendo di aumentare vertiginosamente vendite e guadagni. La società che ha dato alla luce Super Mario ha chiuso la prima metà dell’anno fiscale 2007 con un profitto netto pari a 132,42 miliardi di yen (1,16 miliardi di dollari) contro i 54,35 milioni di yen registrati l’anno precedente. Le vendite hanno invece generato una liquidità pari a 694,80 miliardi yen (6,07 miliardi dollari), rispetto ai 298,82 yen del 2006. Sull’onda dell’entusiasmo, Nintendo ha alzato le sue previsioni sull’anno fiscale che finisce a marzo a 3,7 miliardi di dollari (420 miliardi di yen), dato in linea con le aspettative degli analisti di settore e un quarto in più rispetto alle previsioni precedenti, oltre e registrare ben l’86% in più rispetto all’anno precedente.

La console Wii, piccola e poco costosa, è riuscita a tener testa ai colossi prodotti da Microsoft e Sony grazie ai suoi controller innovativi e all’immediatezza dei suoi giochi, fattori che sono stati capaci di avvicinare al mondo dei videogiochi persone precedentemente aliene a tale forma di intrattenimento. Nintendo stima di aver venduto oltre 11 milioni di console Wii con una aspettativa di vendita per fine anno fiscale di 17,5 milioni di unità, un milione in più rispetto alle previsioni precedenti. Le console portatili DS vendute sinora sono invece 13,4 milioni.

Il successo di “Wii Sports” ai British Academy Video Games Awards 2007 di Londra la dice lunga sull’apprezzamento della console mentre l’imminente lancio di “Wii Fit“, gioco che porterà il fitness nelle case degli appassionati, non potrà che offrire nuovi spunti di vendita. Microsoft dal canto suo ha da poco giocato la carta Halo 3, mentre Sony, la cui console PlayStation 3 continua ad essere posta in vendita sottocosto, ha subito pesanti perdite nel settore game relativo al periodo luglio-settembre, ritenendo comunque di poter passare in attivo nella seconda metà dell’anno fiscale.

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