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Ieri è uscito Ubuntu 7.1, oggi esce Leopard: Vista che fa?

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Oggi esce, in contemporanea mondiale, il nuovo sistema operativo della casa di Cupertino: Mac OS X (10.5) Leopard. Per la comunità di utenti Apple è un evento atteso da mesi e arricchito da grande hype dovuto anche al posticipo del rilascio che doveva inizialmente avvenire prima della scorsa estate.

Microsoft si trova ora in una situazione certamente difficile. Da un lato Apple sforna sistemi operativi ad un ritmo molto più incalzante rispetto a Microsoft, dall’altro Linux e il mondo Open Source iniziano a far paura a tal punto che Microsoft deve fare grandi manovre per cercare di non restare esclusa dai giochi che si stanno facendo in quel settore.


Windows Vista ha nel complesso deluso. E’ arrivato con anni di ritardo e senza portare le innovazioni che tutti aspettavano come, uno su tutti, il nuovo file system. Le modifiche sostanziali sono rinviate a Windows 7, il successore di Vista, che però non vedrà la luce prima del 2010, salvo ritardi. Apple ha invece affrontato l’arrivo di Vista sul mercato con un sistema operativo più vecchio, Tiger, e non solo ha dimostrato di aver tenuto benissimo testa nei confronti del nuovo arrivato, ma ha addirittura conquistato sensibili quote di mercato.

Leopard è visto dagli esperti non come una rivoluzione, ma come una evoluzione del precedente sistema operativo già molto solido e ricco di funzioni, quindi difficilmente “rivoluzionabile” in breve tempo. Vista dovrà dimostrare di essere in grado di non perdere la posizione di assoluto dominio che Windows si è conquistato negli anni e che ora, piano piano e da più fronti, è minacciato.

Pochi giorni fa è invece uscita la nuova versione di Linux Ubuntu, la distribuzione che ha fatto tanto parlare di sé negli ultimi anni per una serie di fattori che la rendono interessante. E’ semplice, compatibile con molti computer e di uso intuitivo anche per chi si affaccia per la prima volta nel mondo di Linux. In questo modo la presenza di Linux si fa sempre più ingombrante. In ambito server, ad esempio, sempre più aziende scelgono di appoggiarsi a piattaforme Linux e alcuni, addirittura, scelgono Linux come sistema operativo desktop, per tagliare costi di licenze. In effetti per certe applicazioni Linux desktop può essere una scelta eccellente per l’azienda. Pensiamo al computer della segretaria usato solo per scrivere lettere e prendere appuntamenti, serve davvero la costosa coppia Windows Vista + Office 2007?

Penso che tutto questo fermento nel campo dei sistemi operativi si trasformerà in vantaggio per tutti noi, che avremo di fronte una vera scelta tra tre diverse piattaforme, tutte valide alternative l’una dell’altra, il che porterà a prezzi più bassi e OS migliori.

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