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E’ l’Uruguay il primo cliente di Negroponte

La nazione sudamericana ha acquistato 100,000 laptop da 100 dollari (che però ne costano circa 200), contando di comprarne altri 300,000 entro il 2009. Prende così il via, tra mille difficoltà, la distribuzione del famoso laptop contro il digital divide

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Sarà l’Uruguay il primo paese ad acquistare e distribuire nelle scuole il computer da 100 dollari con cui Nicholas Negroponte conta di dare il suo contributo alla lotta contro il digital divide.

Molte polemiche si sono alzate negli ultimi mesi, da quando l’operazione One Laptop Per Child è entrata nel vivo. Da parte di Negroponte sono arrivate dichiarazioni di sfiducia verso molti governi che prima hanno promesso poi si sono tirati indietro e da parte di chi doveva comprare sono arrivate dichiarazioni non piacevoli sull’aumento del prezzo del computer da 100 dollari che ormai ne costa circa 200.

Ad ogni modo ora l’Uruguay ha comprato 100,000 macchine per bambini di un’età che va dai 6 ai 12 anni, contando di comprarne altre 300,000 entro il 2009. A fare l’ordine è stato il Laboratorio Tecnològico del Uruguay (Latu), entità gestita dal governo che promuove i progetti Ceibal, tutti aventi fini educativi e di comunicazione. Altri accordi come quello stretto con l’Italia per fornire 50,000 laptop all’Etiopia non sono stati invece confermati.

«Siamo grati all’Uruguay per essere stata la prima nazione a fare qualcosa di concreto per dare dei laptop a tutti i suoi bambini e insegnanti e speriamo che altre nazioni seguano il suo esempio», così ha commentato Nicholas Negroponte alla BBC, sottolineando come sia necessario che anche altri paesi si muovano.

Nonostante infatti inizialmente il progetto prevedesse di vendere i computer in blocchi da 250,000, ora Negroponte ha dovuto fare retromarcia su molti fronti, venendo incontro ai governi e contemporaneamente elaborando modi alternativi di vendita. Come per esempio la possibilità per i privati di comprarne un esemplare per sè e contemporaneamente pagare per uno che andrà a chi ne ha bisogno.

Per la cronaca prima di acquistare i computer da Negroponte l’Uruguay aveva anche valutato la possibilità di rivolgersi alla concorrenza, cioè il Classmate PC di Intel.

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