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Leopard, inizio scoppiettante e primi bug

Per Leopard l'inizio è con il botto: 2 milioni di unità vendute in un solo fine settimana, ma ora iniziano a spuntare i problemi. Alcune migliaia di utenti si sono ritrovati con una schermata blu ed alcuni tecnici hanno ora dimostrato i bug del firewall

Leopard ha iniziato con un enorme successo il proprio percorso sul mercato. Il sistema operativo che Apple oppone a Windows Vista, infatti, avrebbe ottenuto nelle prime ore un successo di molto superiore a quello del suo predecessore Tiger (Mac OS X 10.4): in cifre, Leopard sarebbe già stato acquistato in ben 2 milioni di unità solo nel suo primo weekend sul mercato, cifra che ha immediatamente spinto ad un nuovo rialzo le azioni del gruppo le quali toccano un nuovo vertice a quota 187 dollari con una chiusura a +1.03%.

Non tutto è oro quel che luccica, però: i problemi vissuti da Leopard nei suoi primi giorni di vita potrebbero ora rallentarne la parabola ascendente raffreddando un attimo gli entusiasmi della prima ora (anche se gli analisti propendono per l’ottimismo, suggerendo anche un traino verso un ulteriore aumento della vendita dei Mac). Il primo stop ha preso le sembianze di una schermata blu che ha afflitto migliaia di acquirenti al momento dell’installazione. Il problema sarebbe stato causato da software di terze parti, in ogni caso un fix è già online per risolvere la situazione.

Il secondo e più problematico dilemma giunge dal monito della Heise Security: il firewall di Leopard avrebbe seri problemi e non rappresenterebbe, secondo i test effettuati dal gruppo, una sufficiente protezione per il sistema. Innanzitutto l’impostazione di default permette qualsiasi accesso, approccio contrario ad esempio rispetto a quello di Windows Vista che richiede autorizzazioni preventive («le impostazioni del firewall di Leopard falliscono nel distinguere tra reti affidabili, come una rete aziendale protetta, e reti wireless potenzialmente pericolose [...] Leopard prende inizialmente una posizione magnanima che da fiducia a tutte le reti allo stesso modo»). Non solo: il blocco totale degli accessi esterni non funzionerebbe, rendendo pertanto il firewall inaffidabile. Il tutto è descritto nei dettagli all’interno di un post di Jurgen Schmidt sul blog Heise.

La sentenza di Schmidt è pesante: «il firewall di Leopard fallisce ogni test. Non è attivato di default e, quando attivato, non fa quel che ci si aspetta». Il peso aumenta ulteriormente con le parole successive, ove Leopard è confrontato a Vista, con un plauso a Microsoft che dopo i problemi del passato avrebbe dimostrato di prendere sul serio il problema intervenendo opportunamente.

Se vuoi aggiornamenti su Leopard, inizio scoppiettante e primi bug inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.nasosan.altervista.org flavio santini

    come volevasi dimostrare nessun (e ripeto nessun..) sistema o programma è esente da bachi.. anche molto grossi e pericolosi…. caso strano quando gli altri (non microsoft) cominciano a fare tutto quello che fa windows (anche troppo certe volte… tante cose completamente inutili…) gli errori arrivano e sono tanti quanti quelli che ha windows…..
    quello che contraddistinque microsoft dagli altri è la velocità e la resa diposnibile delle varie pacth.. microsoft spesso dorme… gli altri no… ;)

  • cl-artdesign

    ???
    Scusate ma nessun O.S. di casa Apple nasce perfetto: anche con Panther e con Tiger è stata la stessa cosa. Si è sempre atteso una o due sub-release (l’equivalente di un paio di mesi).

    Le frenesie e le smanie sono proprie di un pubblico consumer (IMHO): come anche la smania dei firewall software. Mi domando seriamente quanti hanno subito l’ingresso dall’esterno di qualcuno sul proprio computer nel corso della propria vita…

    Comunque, sono convinto che nel corso delle prossime settimane sarà distribuita una qualche sub-release tamite il classico repository.

  • Apple Lover

    Be, io ho acquistato Leopard, installato, e ora vi sto scrivendo con questo fantastico sistema operativo. Il Firewall sinceramente… è inutile su Macintosh. Già in Tiger non l’avevo mai azionato, perchè farlo in Leopard? Mac è il miglior OS in fatto di protezione e virus, poichè, come è risaputo, non esistono Virus per mac. E allora a cosa serve un firewall? Nessuno entra nel vostro computer così per fare, e cmq userebbe un Trojan, che su mac non funziona. Io non l’avrei neanche messo il firewall in leopard, sono delle “smanie” come dice ??? del post sopra.

    Adios

  • http://lukio.dotcomserver.it lukio

    Sono daccordo con cl-artdesign, sono solo smanie e frenesie di un pubblico sonsumer…cosa sarnno mai questi piccolo bug in confronto a quasi 90 aggiornamenti che bisogna fare dopo l’installazione di windows?

    apple è apple
    windows sappiamo tutti cos’è…

    saluti.

  • Steve Ballmer

    “… non esistono Virus per Mac …”

    In compenso ci sono gli asini che volano e le mucche parlanti! ;)

  • dataminer

    Ma qual’è la reale utilità di un firewall su un computer consumer posto dietro un router o in una rete LAN?

    Se il computer è direttamente pubblicato in rete nessun tecnico si sognerebbe di usare il firewall software integrato; si usa ipfw e si edita il relativo file di configurazione per generare regole potenti e precise (sul Mac e su *nix).

    Nessun sistema è impenetrabile, e quando nei computer si devono aprire porte per Kazaa, Emule, BitTorrent e quant’altro mi sembra una perdita di tempo disquisire sui firewall integrati al SO

  • cl-artdesign

    Esistono virus per Mac.
    Peccato che la loro diffusione è praticamente nulla: più che altro esistono vulnerabilità del Mac, ma negli ultimi anni non sono stati sviluppati worm o trojan che le sfruttassero.

    Forse bisognerebbe iniziare a rendersi conto che i virus non sono giochi per ragazzini annoiati, ma, quelli seri, sono parti di sistemi sofisticati per reati ben più gravi: dal pharming al trasferimento di denaro sporco, dagli attacchi DoS alla pirateria aziendale, fino alla distribuzione di materiale criminale ed illecito. In quest’ottica nessun kracker spreca tempo per sviluppare software per O.S. di nicchia, perché non ne ha ritorno in denaro.

    Per la cronaca, l’ultimo virus che è stato fatto diffondere tramite la rete ed2k, era una DMG che avrebbe dovuto formattare il disco… peccato che non funzionasse. Tramite DMG l’unico “virus” funzionante era l’esperimento di un famoso hacker che scrisse un’applicativo che tramite l’automount delle DMG scaricate tramite HTTP da Safari mandava il sistema in kernel panic. La DMG in questione poteva essere liberamente scaricata e testata da tutti sul proprio sistema, ma non fu mai distribuito come “virus” in rete per creare danni all’utenza…

  • Ratamusa

    Davvero?
    Io so solo che Vista è appena uscito e già si prospettano 2 patch grandi, ciascuna, quasi come il sistema operativo di cui intendono chiudere alcune falle aprendone altre come tradizione Microsoft.
    Nessun sistema operativo serio, se ben fatto, abbisogna di patch di dimensioni imbarazzanti come Vista…..
    Mi fermo qui per pietà degli utonti che hanno aquistato Vista….

  • http://www.milus.it Milo

    L’unico bug che ho trovato finora (ho leopard da 2 gg) è su mail provando la nuova funzionalità di aggiunta automatica degli appuntamenti a ical.
    In pratica ho una messaggio che contiene nel testo la data 04/11/07, provo ad aggiungerlo ad ical ma leopard interpreta la data come se fosse nel formato americano nonostante io abbia tutti i settaggi sull’italiano.

  • Alex

    Bene finalmente la verita su quel scolapasta di leopard e la verita su vista.

  • Ratamusa

    Alex (messaggio 10):
    Forse non hai le idee ben chiare: il sistema crackato 6 mesi prima che uscisse sul mercato, inchiodato il giorno della presentazione, privato di metà delle sue funzione durante la preparazione a causa di programmatori incapaci e scoperto pieno di falle il giorno di uscita sul mercato o poco dopo era Vista, non Leopard.
    Rileggiti il mio ultimo post.
    Qualunque s.O appena uscito ha delle falle e dei difetti. Un sistema operativo degno di tale nome, però, non le ha delle dimensioni pari a quelle di vista e dei prodotti Microsoft in generale.
    Una casa seria, che produce software di qualità adeguata, non tappa falle solo quando i flussi di casa calano e non ne apre altre per continuare a spremere come limoni gli utonti suoi clienti come fa la Microsoft.

  • http://www.asdf.com Ognuno dice la sua

    Secondo me, qui ognuno sta dicendo la sua per difendere il proprio sistema operativo preferito.
    E’ innegabile che ormai *** TUTTI *** i sistemi operativi rilasciati ultimamente sono immaturi, poco testati, instabili, etc ma seguono le leggi del mercato: bisogna vendere…
    Però chi dice che un firewall non serve ad un sistema operativo perchè è già sicuro (non attaccabile da virus o altro codice malevolo) sbaglia di grosso… la protezione di un sistema deve essere impostata su più livelli!
    Chi dice che gli “ingressi dall’esterno al proprio computer” non sono frequenti, sbaglia altrettanto… un computer sicuro, è un computer spento!… non si può mai essere sicuri di essere inattaccabili (soprattutto al giorno d’oggi con la diffusione della banda larga, la quale ha aumentato l’esposizione ai rischi).
    La cosa che più mi da fastidio è l’ostinazione dei produttori di software nel rilasciare prodotti NON TESTATI… questo non è ammissibile!

    Saluti a tutti
    Luca

  • cl-artdesign

    Per quanto riguarda il discorso di prodotti non testati, ti do raggione. Ma questo “andazzo” si protrae da molti anni ed è comune alla totalità delle software house o dei progetti software in generale, un poco per motivi di indotto (aziende che vivono di assistenza, produttori di software che risolvono problemi di O.S. e così via), un poco per motivi di mercato (voler soddisfare il più celermente possibili le richieste di novità ed aggiornamenti), un poco per impossibilità tecnica di testare tutto su tutte le macchine (discorso che su Apple regge molto meno che su Microsoft o i vari distributori *Nix).

    Assodato che mediamente ogni azienda distribuisce prodotti funzionanti sicuramente all’80%, c’è da fare un’altro discorso sulla sicurezza.

    Ma per quanto riguarda la sicurezza, mi pare che si sta cercando di far credere davvero all’utente domestico di essere oggetto di attenzioni come se fosse un’azienda: in realtà questi prodotti piuttosto che proteggere il computer da attacchi esterni, servono a proteggerlo da comportamenti rischiosi.

    Già un qualunque router offre maggior sicurezza di un firewall software. Già un LAN di medie dimensioni viene di solito integrata con almeno un firewall hardware.

    Dunque, per me è giusto dire che bisogna far attenzione alla sicurezza, ma non andiamo a raccontare la baggianata che ai kraker interessa sbirciare il contenuto del PC dello studentello: i rischi per l’utente domestico sono ben altri. Pharming, phishing, venire incluso tra terminali-ponte tramite worm e trojan: e queste cose non c’è firewall software che regga. (IMHO).

  • http://www.asdf.com Ognuno dice la sua

    Chiariamo allora alcune cose:
    1. il sistema operativo in questione è indirizzato a tutti gli ambiti (casalingo, professionale, accademico, etc), quindi bisogna implementare tutte le funzionalità al fine di coprire tutte le esigenze: non si può sapere a priori se un sistema verrà utilizzato da uno studente o da un’azienda;
    2. il firewall non protegge solamente dai cracker o pirati informatici in genere (i quali non sanno a priori se stanno attaccando il PC di uno “studentello” o quello di un’azienda); il firewall protegge anche da script automatizzati o altri strumenti che scansionano casualmente e colpiscono con exploit o vulnerabilità riconosciuti;
    3. non tutti gli utenti connessi ad Internet utilizzano router o firewall hardware: sono ancora molto diffusi gli utenti che utilizzano modem installati nel proprio PC (in questo caso il firewall del sistema operativo è fondamentale);
    4. per quanto riguarda le altre minacce citate (“…Pharming, phishing, venire incluso tra terminali-ponte tramite worm e trojan…”) sono d’accordo con te: non c’è firewall che tenga.
    In ogni caso, per ogni minaccia c’è la protezione adeguata…
    Lo stesso discorso (non mi serve un firewall perchè il mio sistema è sicuro) potrebbe farlo un utonto che dice: “non mi serve un antispyware o un antivirus, perchè sto attento quando apro le mail”…
    Al giorno d’oggi la sicurezza vera e propria non esiste più: bisogna difendersi da TUTTE le minacce.

    Luca

  • cl-artdesign

    1.Torno a ripetermi: giusto dire che dovevano consegnare un OS col firewall funzionante, ma da questo a ritenerlo uno strumento indispensabile a chi fa un uso domestico dello strumento ce ne corre.

    2. I pirati informatici fanno quel che fanno per denaro, non vanno a caso: fanno sempre tutto con uno scopo, non agrediscono un PC tanto per farlo. O cercano qualcosa o cercano un tramite per fare qualcosa.
    L’idea che c’è qualcuno che spreca tempo e denaro per agredire il primo computer connesso alla rete è falsa.

    3. Giustissimo, ma torno a dirlo: è un discorso ed un problema per la fascia consumeristica, non per quella professionale, ben più soggetta a rischi di attacchi dall’esterno.

    Sul fatto che ogni sistema ha le sue falle, sono perfettamente d’accordo, ma sull’incidenza degli attacchia ai sistemi di nicchia, rispetto a quelli verso Windows ho francamente seri dubbi: non mi risultano attacchi a sistemi Macintosh negli ultimi anni ne una particolare proliferazione di virus, e mi risulta che l’unico tipo di attacco a cui sembrano attualmente soggetti i sistemi informatici basati su piattaforme *Nix sono di tipo DoS e colpiscono i server.

    Dunque andare a dire che OSX o Unix o Linux sono rischiosi rispetto a Windows mi pare una sciocchezza, tenendo poi conto che a differenza della Microsoft, le altre aziende produttrici di OS, proprio perché in realtà i loro acquirenti tendono ad essere generalmente professionisti, forniscono patch ad una velocità di gran lunga superiore (Apple sta già pubblicando i primi bugfix per iMac, ad esempio; Ubuntu pubblica due subrelease l’anno; ecc.).

  • http://www.asdf.com Ognuno dice la sua

    L’importante è che ti decidi….
    Prima dici che il firewall non serve in ambito domestico (ammettiamo che sia vero), poi dici che i sistemi operativi Mac OS in realtà sono destinati ad un uso principalmente professionale (“…proprio perché in realtà i loro acquirenti tendono ad essere generalmente professionisti…”)
    A questo punto, visto che Mac OS è destinato principalmente ad usi professionali, il firewall è assolutamente un componente fondamentale!

    Inoltre, gli attacchi informatici a cui fai riferimento (“…I pirati informatici fanno quel che fanno per denaro, non vanno a caso…”) non sono quelli più frequenti; sono d’accordo sul fatto che siano mirati, questo si.
    Gli attacchi più frequenti da cui difendersi (sia in ambito domestico che professionale), sono quelli effettuati con script e altri sistemi automatizzati che scansionano la Rete e colpiscono sfruttando vulnerabilità o exploit.

    Luca

  • cl-artdesign

    Mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro…
    Non ritengo che un firewall SOFTWARE sia uno strumento destinato ad un uso professionale: le aziende si difendono con i firewall HARDWARE (è una mia esperienza personale che porto dopo otto anni in aziende connesse alla rete).
    Non c’è niente di contraddittorio.

    Un firewall software è uno strumento che può essere facilmente eluso: è sufficiente spingere l’utente stesso ad accettare un determinato tipo di connessione. Ed è la situazione che si verifica più frequentemente. A differenza delle controparti hardware, un qualsiasi utente può tramite un semplice pannello d’opzione rendere inefficace la propria protezione software.

    Gli attacchi tramite script e le scansioni di rete non sono fatte per sport: sono fatte per denaro. Servono per carpire dati sensibili ed i trojan appartenenti allo Storm Worm lo dimostrano ampiamente: non servono per danneggiare il PC che li ospitano, ma per sfruttarne tutte le potenzialità, sia in termine di accounting che di elaborazione dei dati.

    L’attacco più frequente avviene dagli allegati e-mail sotto forma di worm e trojan per carpire password e login finanziari o per poter includere il terminale infetto in reti di computer da usare da remoto per attacchi DoS o per l’elaborazione di dati complessi.

    Dunque, mi ripeto per l’ultima volta: capisco il disappunto per un baco nel firewall di Leopard, ma dal mio punto di vista, non significa che il S.O. perde di sicurezza (effettiva) rispetto al concorrente, per i seguenti motivi:
    1) Poca diffusione dell’O.S. in questione;
    2) Celerità nella risoluzione dei problemi;
    3) Un prodotto che attira generalmente una clientela professionale che dispone di strumenti più performanti;
    4) Poca diffusione di worm e trojan rivolti ai sistemi di nicchia.

    Io ritengo che i software firewall siano una soluzione inefficace e paliativa rivolta più a creare un sistema di avvisi che a fornire una reale protezione.
    Avvisano l’utente che sta forse compiendo un’azione pericolosa e lo mette davanti una scelta, continuare o fermarsi. Dal mio punto di vista è una soluzione fallace, che non offre una reale sicurezza da un’intrusione esterna.

    Poi, come tutte le cose, sono e rimangono opinioni personali, ma non mi sembrano affatto contraddittorie.

    Resto sempre dell’opinione che si stia facendo passare un messaggio sbagliato alla gente: “agli hacker interessa il contenuto del tuo PC!”. Non è vero: agli hacker interessano la tua password dell’home banking, il tuo POP3 o il tuo IMAP e poter usare in parallelo il tuo processore. Delle foto “private” non gliene frega assolutamente niente.

    Quando questo messaggio arriverà chiaro, anche l’utente domestico (che non è tonto, ma è semplicemente ignorante e sprovveduto, e necessita di un insegnamento) inizierà a domandarsi se invece del modem in comodato non gliene serva uno con qualche caratteristica in più… (IMHO).

  • Ratamusa

    xLuca[16]:

    Non c’è nessuna contraddizione: il firewall in dotazione (bacato o no) non è del tipo incluso con i sistemi Windows: nel Mac Os X è una prima protezione contro le avversità esterne ed è presente per il semplice motivo che è presente in tutti i *nix sotto il nome di ifpw (correggete se è scritto in maniera errata). L’originale, come tutte le cose *nix, per come è costruito quel sistema operativo è pressochè inviolabile, nel senso che se anche si riesce a forarlo più di tanto non si avanza (se il *nix è ben fatto); il firewall Apple ne è una versione addomesticata senza tutte le regolazioni dell’originale .
    Nei sistemi Windows, per motivi storici e per come è fatto il sistema operativo, il firewall software non serve ad un accidente dato che da sempre, sforacchiare un s.o. windows è considerato, dagli specialisti, l’equivalente informatico dello sparare sulla Croce Rossa, è una palestra dove allenarsi a sforacchiare cose più serie, interessanti e valide.

    Altra tua frase:

    “……..A questo punto, visto che Mac OS è destinato principalmente ad usi professionali, il firewall è assolutamente un componente fondamentale!……..”
    Risposta:
    Stai confondendo il Mac OS X server con quello client, in dotazione a tutte le macchine…….

    Continuiamo con la tua risposta…..

    Inoltre, gli attacchi informatici a cui fai riferimento (“…I pirati informatici fanno quel che fanno per denaro, non vanno a caso…”) non sono quelli più frequenti; sono d’accordo sul fatto che siano mirati, questo si.
    Gli attacchi più frequenti da cui difendersi (sia in ambito domestico che professionale), sono quelli effettuati con script e altri sistemi automatizzati che scansionano la Rete e colpiscono sfruttando vulnerabilità o exploit…………”

    Risposta:

    Sicuramente……Nel caso dei sistemi Windows, pure le falle spacciate dalla Microsof per facilitazioni nei confronti dell’utenza (sì, si è sentita anche questa balordaggine, l’anno passato, credo in riferimento ad una falla che loro non avevano potuto negare tanto era evidente, persino agli utonti sulle cui spalle a Redmond riescono a pareggiare i loro bilanci).
    ……omissis…….

    Prima di chiudere voglio ricordarti cosa si diceva un tempo dei windows Microsoft prafrasando una pubblicità
    allora famosa:

    Windows è una falla (o un baco, più frequentemente) con del software intorno…..

    Mi fermo qui……Penso sia sufficiente.Il resto della risposta è stato detto e ripetuto nei post prima di questo. Rileggili……

  • http://www.asdf.com Ognuno dice la sua

    E allora, visto che il firewall non serve e non sono capaci di scriverne uno di funzionante… tanto valeva che sprecassero del tempo a farlo!

    E poi non vedo perchè tirare in ballo altri concorrenti, gli errori di altri, etc… sembra di avere a che fare con i bambini dell’asilo che dicono: anche lui fa così, anche lui fa colà, lui sbaglia sempre…
    ["..... Windows è una falla (o un baco, più frequentemente) con del software intorno....."]

    Comunque, schierarsi in maniera così rigida da una parte e fingere che non esistano dei difetti (seppur pochi) è da ipocriti.
    Io non sto difendendo Microsoft (per nulla, anzi sono veramente contrario ai comportamenti e all’andazzo con cui continua ad andare avanti)!
    Io non sto difendendo nessuna tecnologia, nè accusando nessun altra tecnologia!
    Io sto accusando l’andazzo generalizzato dei produttore di software, di TUTTI i produttori di software, che genera solamente casini (soprattutto per chi come me lavora nell’ICT)…

    Saluti

  • Ratamusa

    Calma…… io ho solo detto che il firewall è insito in *nix e non in Microsoft per le sue ragioni.
    Non ho detto che non ci sono difetti e non difendo nulla e nessuno;i due schieramenti lo sanno farlo benissimo da soli.

    Fare S.O. è soggetto ad errori come qualsiasi altra cosa. C’è, però qualcuno che è più pasticcione di altri e quando deve correggere usa patch multiple grandi ciascuna come il S.O stesso…..
    Per quanto riguarda la Apple, vorrei ricordare che la prima versione dell’ OS X era un’altra x.y.0 come questa 10.5.0; neppure da paragonare a quest’ultima così vituperata….. In confronto, era inguardabile e inusabile.
    Come tutte le .0 ha degli errori e delle falle.
    Quelle Apple verranno corrette; altre, usualmente, vengono corrette solo quando i bilanci della casa che ha prodotto il software fallato vanno in rosso.

    È differente. Punto.

  • Ognuno dice la sua

    ……È differente…..
    e intanto continui a puntare il dito contro gli altri…

  • Ratamusa

    Non punto niente da nessuna parte…..
    I *nix e windows sono nati su presupposti diversi: il primo era ed è per impieghi critici, industriali o comunque impieghi in cui le macchine e i sistemi operativi devono essere adeguati e comunque, almeno in parte, open; il secondo è uno sviluppo del dos di 30 anni fa che aveva l’unico scopo di far fare all’utente 4 calcoli in croce, 1 paginetta di testo e, più tardi 2 disegnini.
    Io ho cominciato a lavorare con l’informatica quando il dos era uscito da un anno (un po’ meno, ad essere onesti); ho usato il dos prima e windows fino all’XP e ti assicuro che quanto si dice di buono e favorevole in favore dei prodotti Microsoft è in buona parte una grande raccolta di frottole fabbricata ad hoc per gli utonti che si bevono tutto quello che gli si racconta per propinargli una macchina con queste o quelle caratteristiche.
    Non voglio dire che tutti gli utenti siano tonti…..tutt’altro….Ma quelli che hanno accesso alle informazioni e un po’ di spirito critico stanno scappando da Vista per approdare altrove.
    Quelli medi, invece, rimangono lì e, nella migliore delle ipotesi fanno quello che fai tu…..discutono…. basandosi sulle poche informazioni che possiedono (in confronto a quelle che dovrebbero possedere per essere utenti di classe superiore capaci di usare al meglio le loro macchine ).
    In fin dei conti non tutti si interessano di Sistemi operativi.
    Nel caso interessi saperlo, fino a una decina di anni fa, windows, potenzialmente aveva le potenzialità di un OS X o di un *nix……Poi la Microsoft ha deciso che gli utenti dovevano diventare utonti (ora sai l’origine dell’espressione) e dovevano servire unicamente a fare cassa.
    Ovviamente anche prima funzionava così….Ma prima, apparentemente, il desiderio di fare cassa alle spalle degli utenti era mascherato da una finta attenzione verso di essi (venditori, assistenza, commerciali, programmatori che venivano a cercare i clienti per vedere se tutto era a posto e così via); poi, una decina di anni fa, la maschera venne gettata.
    I clienti dovevano comprare, pagare e stare zitti altrimenti poteva finire male /nel senso che i contratti di assistenza venivano chiusi e loro si trovavano con uno o più soprammobili in ufficio).
    Ad essere onesti, non venivano ignorati del tutto; se i loro suggerimenti e le loro lamentele venivano comfermati da cali di introiti, si dava loro retta, altrimenti, se insistevano e non capivano che non dovevano disturbare la Microsoft con i loro piagnucolamenti, venivano tacciati di incapacità e incompetenza fino a ridurli al silenzio.
    Risultato?Chi poteva e può….scappa, una parte continua a provare a farsi ascoltare dalla Microsoft, con scarsi risultati, peraltro, altri, in buona fede, fanno come fai tu parlano di questo o quel prodotto Microsoft senza sapere che le informazioni su cui si basano sono quelle che a Redmond si vuole far trapelare (non una di più, fidati), su tanti miti e leggende che risalgono ai tempi d’oro di windows e sulla disinformazione diffusa ad arte da qualcuno che vuole che gli utonti aumentino il più possible. Più ce ne sono, meno gente si farà domande serie sui prodotti Microsoft e acetterà qualunque cosa gli si sbolognerà.
    È un vero peccato che per massimizzare i flussi di cassa le cose stiano prendendo questa brutta piega, un vero peccato…..

  • Ognuno dice la sua

    Si si, parla parla….

    Guarda qua che bei casini….. http://www.webnews.it/news/leggi/7100/leopard-un-bug-puo-causare-la-perdita-di-dati/

    Divertitevi!

  • Ratamusa

    L’hai letto fino in fondo?O appena hai visto la falla ti sei messo a festeggiare?
    Te ne segnalo uno anch’io……
    Se cerchi di usare un’applicazione compilata a 32 bit, il leopardo, a 64 bit, può farti casini….
    Nulla in confronto a windows e alle sue patch grandi, ciascuna, (quasi) come il S.O…..

  • Ognuno dice la sua

    Già, nulla in confronto!
    Hai ragione….
    Sei forte!!!!!!!!!!

  • Ratamusa

    Solo una precisazione:
    Vista nel caso di Leopard (32 bit invece che 64 ) si rifiuta di esaminarli……
    Pare, comunque, che per gli allestimenti superiori (anche di portamonete, ovviamente) la cosa si noti di meno.
    In Apple due livelli:Client & Server….
    Il cliente, poi, in edizione family (fino 5 utenti) 199?…..Vista?

  • Ognuno dice la sua

    Bla bla bla….

    http://www.webnews.it/news/leggi/7166/apple-aggiorna-leopard-alla-versione-1051

    Però, 110 MB di patch… e poi c’è chi parla male dei “grossi” service pack degli altri…

  • cl-artdesign

    Peccato che non sia una patch, ma un’aggiornamento completo: sono due cose diverse.

    Se usi Windows Update sai benissimo che un Service Pack di Microsoft pesa molto di più perché riunisce più aggiornamenti mensili e più patch settimanali.
    L’equivalente del Service Pack su Mac si chiama Combo Update, ma nessuno lo fa se non al primo avvio di un Mac nuovo (e spesso il pannello d’aggiornamento neanche te lo da in lista).

    Comunque visto che citi quell’articolo, ti faccio notare come TI SIA RISPOSTO DA SOLO ai “bla vla bla” che hai fatto prima: Apple ha risolto i problemi al nuovo OS in poche settimane.

    Microsoft fa aspettare parecchi mesi e spesso non risolve affatto i problemi, ma ne causa di nuovi.

    Se tu frequentassi un pò più spesso il forum di Microsoft sapresti che persino gli utenti Developer lamentano ritardi anche gravi e che la risposta che più frequentemente ci si sente dare è “arrangiatevi”.

    Chiedi a chi usa per lavoro reti miste e vedi cosa ti risponde su funzionalità, configurabilità, assistenza e rapporto qualità-prezzo: queste sono le cose che fanno la differenza tra un’azienda ed un’altra. Il resto è “fuffa”.

  • Ratamusa

    Esatto…..

  • Paolo Pat

    Il firewall di Leopard è stato incluso quale funzione del S.O. ed il solo fatto che sia inservibile (indipendentemente che lo si usi o da chi lo usi) costituisce un fattore negativo sulla valutazione tecnica del prodotto. E ritengo infantile che soltanto perchè utenti del Mac tanti vogliano difendere ad ogni costo il nostro S.O. D’altronde stanno già venendo fuori altri bug: rischi di cancellazione di file e cartelle di file durante lo spostamento fra HD. E poi il continuo confronto con Windows: il discorso viene spostato dai bugs di MAC a quelli passati presenti e futuri di Win; è semplicemente ridicolo ed artificioso. Nessuno poi pare prendere in considerazione la fastidiosa attenzione rivolta da Apple a Iphone, Ipod e dintorni per un lunghissimo anno; e il cenerentolo Leopard è ovvio che si presenti come allo stato attuale. Diciamocelo con franchezza: i prodotti Apple (Hardware e software) non sono più come quelli di una volta. E’ anche vero che il S.O. Mac costa solo 129 euro a fronte delle cifre spropositate del S.O. Microsoft, ma io non sono un istituto di beneficenza ed i soldi ad Apple e a Steve Jobs non li do. Per ora mi tengo il mio Tiger (per carità anch’esso non perfetto).

  • Ratamusa

    Se non ti va quel firewall, c’è sempre Ifpw (spero si scriva così…..).
    È il firewall *Nix alla base di quello che sta alla base del firewall di cui tu parli.
    Non si deve prendere mai una release X.O di qualunque S.O.Mai.
    E’ comunque già arrivata la 10.5.1, molto più in fretta della 10.4.1 (Tiger).
    La 10.5.0 era arrivata per contrastare l’uscita di Vista.
    Leopard con tutti i suoi difetti (ce ne sono), è pressochè perfetto, se confrontato con vista che attende due patch, mediamente grandi quasi come un sistema operativo.
    Non è una cosa seria un S.O con due patch simili che, qusi sicuramente apriranno altre falle (l’hanno fatto con tutte le versione di XP e tutti i Windows apparsi nella notte dei tempi). Nei S.O Apple una cosa da incompetenti simile non accade, non è mai accaduta (ad eccezione della versione 10.0 del s.o, la prima di OS X, ma lì era il cambio di S.O).
    Iphone & Ipod…..Volevi che lasciassero il mercato alla concorrenza?
    L’OS 7.x ,l’8.y e il 9.z (quelli di una volta di cui parli tu ) erano arrivati al capolinea, comunque tu la pensi).

  • Ognuno dice la sua
  • Ratamusa

    C’è anche il mio commento lì…..

    Quì lo riporto sinteticamente:
    I 44 windows sono quelli dichiarati, non quelli corretti, nemmeno quelli rilevalti e neppure quelli presenti a cui, come da tradizione Microsoft ne sono stati aggiunti altri con la patch di correzione…..
    I 243 OS X al contrario, quelli dichiarati e correggibili senza rifare il sistema operativo.
    I 44 Microsoft sono, probabilmente, quelli che non si potevano smentire, e neppure negare talmente erano evidenti.
    Probabilmene erano quelli che le stroncavano i flussi di cassa perchè solo quelli vengono corretti in quel di Redmond.
    Lo gìa detto e continuo a ripeterlo da un pezzo. Oltretutto è una cosa risaputa da chiunque pratichi l’informatica seriamente e circola nella rete preticamente da sempre.

    Mi spiace dirlo, ma l’autore di quel post, secondo me, poteva fare a meno di scrivere quel post così superficiale: bisogna stare attenti a quel che si scrive pubblicamente. Prima si verificano le fonti e poi si scrive, non il contrario.
    Gli ultimi due paragrafi, poi, sono un concentrato di disinformazione, falsità e clamorose negligenze (voglio pensare solo da parte della Secunia) che non incontravo da anni…..

  • tyler

    io non uso il firewall di leopard e nemmeno ho mai usato firewall su phanter e tiger, il mio macpro lo tengo acceso e connesso 24/24h eppure neanche l’ombra delle merdate che entrano dentro windows… ognuno dica quello che gli pare, ma da quando uso macintosh ho smesso di preoccuparmi di un sacco di cose e mi va benissimo così
    saluti